Pescara

Race for the Cure Pescara, successo per la d’Annunzio: oltre 600 persone coinvolte

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PESCARA – Grande successo per l’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara alla Race for the Cure di Pescara. Nel corso della tre giorni promossa da Susan G. Komen Italia in Piazza Salotto, l’Ateneo ha registrato numeri da record confermando il proprio impegno nella prevenzione, nella promozione della salute e nella diffusione di corretti stili di vita.

Tutti esauriti in pochi giorni i 280 posti gratuiti messi a disposizione per le attività a numero chiuso organizzate dall’Università. Tra le proposte più apprezzate le esperienze outdoor in mare e in spiaggia, con sessioni di SUP, nuoto pinnato e dragon boat, oltre alle attività di yoga e taijiquan, alle consulenze individuali di riflessologia, ai percorsi immersivi in realtà virtuale, ai laboratori di showcooking e agli incontri dedicati a nutrizione, attività fisica e benessere.

Riscontri importanti anche per il programma divulgativo, che ha richiamato circa 400 partecipanti ai seminari tenuti da docenti ed esperti della d’Annunzio. Al centro degli approfondimenti temi fondamentali per la prevenzione e la salute quotidiana, come l’esercizio fisico, il microbiota intestinale, i rischi legati ai cibi ultraprocessati, il mindful eating e una corretta educazione alimentare.

La presenza alla Race for the Cure si è trasformata anche in una significativa occasione di orientamento universitario. Numerosi visitatori hanno infatti richiesto informazioni sui corsi di laurea e sulle attività di ricerca e dottorato dell’Ateneo, facendo dello stand istituzionale uno dei punti di maggiore interesse dell’intera manifestazione.

Determinante anche il contributo degli studenti del corso di laurea in Scienze Motorie, impegnati nelle attività di tirocinio formativo, affiancati da numerosi ex studenti che hanno partecipato all’evento favorendo momenti di confronto e condivisione professionale.

«I risultati ottenuti confermano la straordinaria risposta della cittadinanza a un modello di prevenzione partecipato e multidisciplinare», ha dichiarato il professor Andrea Di Blasio, delegato del Rettore allo Sport e coordinatore della presenza dell’Ateneo all’iniziativa. «Coinvolgere oltre 600 persone tra laboratori, consulenze e seminari dimostra quanto sia importante portare la ricerca e la cultura della salute fuori dall’università e direttamente tra i cittadini».

Il docente ha inoltre ringraziato il rettore Liborio Stuppia, il direttore generale Paolo Esposito, i docenti, i ricercatori, gli studenti e tutto il personale coinvolto, sottolineando il valore del lavoro di squadra che ha contribuito al successo dell’iniziativa.

Con questi numeri, la partecipazione della d’Annunzio alla Race for the Cure conferma il ruolo sempre più centrale dell’Ateneo nella promozione della prevenzione oncologica, dell’educazione alla salute e del dialogo con il territorio.

 

Pubblicato da
Marina Denegri

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