Cosimo Manna, Anna Martire e Simone, bagnini Angeli del Mare Rescue Italy FISA: “Nei primi giorni di giugno, a Margherita di Savoia (Barletta), un ragazzo faceva kitesurf entro le boe rosse, quando è calato il vento e la vela è caduta in acqua, portando un intorcigliamento attorno alla caviglia sinistra del giovane e costringendo il bagnante ad andare sott’acqua, quindi bevendone. Noi in servizio alla spiaggia P3-P2 siamo prontamente intervenuti tuffandoci per andare a bloccare la vela e recuperando il giovane pericolante. Cosimo e Anna in acqua e Simone coordinando l’operazione di salvataggio da terra. Soccorso il giovane fisicamente e moralmente, accertate le condizioni del pericolante per fortuna buone”.
Mattia Serra, bagnino Angeli del Mare Rescue Italy FISA: “Venerdì 13 giugno, ero di servizio sulla mia postazione concessione n.19 Les Paillotes di Pescara, quando, verso le 11:20 noto un uomo sulla 40 agitarsi vistosamente in acqua a una 60 di metri dalla battigia e chiedere aiuto. Sono immediatamente partito con l’operazione di soccorso e una volta raggiunto ho notato il forte stato di panico in cui si trovava e ho provveduto a recuperarlo. Una volta arrivati a riva, tranquillizzato e scrampizzato ho avviato le procedure di soccorso chiamando 118 prontamente giunto per i dovuti accertamenti. Ho effettuato il salvataggio con nuoto operativo per raggiungere il pericolante e una volta afferrato il suo braccio e fatto da “galleggiante” l’ho recuperato con apposita tecnica, arrivato a riva ho trattato il crampo alla gamba dove lamentava dolore e l’ho stabilizzato”.
Alejandra Almada, bagnina Angeli del Mare Rescue Italy FISA: “Sabato 14 giugno, sulla spiaggia di Mattinatella (Foggia) sembrava tutto tranquillo, quando mi sono accorta che una coppia si allontana dalla riva lasciando incustodita una bimba di soli 2 anni. La piccola vedendo i genitori nuotare, ha provato a farlo anche lei tuffandosi in acqua. Fortunatamente, intuendo la situazione di pericolo, sono corsa in direzione della bambina, e mi sono tuffata per tirarla su senza esitazione evitando il peggio. La piccola Nadia, siciliana nata a Palermo da genitori stranieri, stamattina al lido azzurro ha incontrato il suo angelo del mare. Subito dopo siamo intervenuti su una donna incinta che ha avuto l’apertura delle acque e l’abbiamo soccorsa fino all’arrivo dell’ambulanza. Di seguito è nato un bellissimo bambino”.
Matteo d’Onofrio, bagnino Angeli del Mare Rescue Italy FISA: “Sabato 14 giugno, sulla spiaggia presso lo stabilimento Le Canarie di Pescara, stavo camminando in acqua, quando ho visto un anziano signore che aveva difficoltà. Nonostante l’acqua bassa, nuotava annaspando e non riusciva a rialzarsi. Lo abbiamo aiutato, sembrava spaesato e un pochino confuso ma comunque cosciente e rispondeva. È arrivato anche un infermiere che ha dato la sua pronta disponibilità a controllare i battiti del polso. Ci ha consigliato di farlo sedere all’ombra e di chiamare il 118 per accertarsi che l’anziano stesse bene, nonostante fosse cosciente parlava con noi in maniera leggermente confusa. Al loro arrivo i medici hanno eseguito i loro test e hanno detto che poteva essere una leggera ischemia transitoria, consigliando di andare in ospedale per accertamenti”.
Marco schiavone, presidente Angeli del Mare Rescue Italy FISA: “Come Angeli del Mare abbiamo avviato questa preziosa collaborazione con la F.I.S.A. (Federazione Italiana Salvamento Acquatico) che ci permette di formare i giovani soccorritori con un livello di professionalità altissimo. Inoltre chiediamo ai nostri collaboratori di metterci passione e cuore. Il mare è bello, ma è anche continuamente una possibile minaccia per i bagnanti, soprattutto gli anziani e i bambini. I nostri soccorritori sono addestrati non solo alle tecniche di salvamento, di nuoto, di primo soccorso. Ma soprattutto a prevenire o meglio osservare e cercare di informare i bagnanti sui possibili pericoli del mare, sempre in stretta collaborazione con tutte le Capitanerie di Porto che ringraziamo per il loro sostegno fattivo alla Salvaguardia umana. Insieme a Carmen Padalino, mia socia, ringraziamo il Presidente della FISA Raffaele Perrotta per la preparazione dei Soccorritori Acquatici FISA e per la loro professionalità”.
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