ROCCASPINALVETI – Una Sala Consiliare gremita e un obiettivo condiviso: costruire una vera linea difensiva contro le truffe. Si è svolto ieri a Roccaspinalveti l’incontro di formazione e prevenzione dal titolo
“Truffe: impariamo a difenderci. Consigli pratici, esempi reali e cosa fare in caso di truffa”, promosso dall’Osservatorio della Legalità della Regione Abruzzo e dall’Amministrazione Comunale.
L’iniziativa ha offerto alla cittadinanza non solo un momento di confronto istituzionale, ma soprattutto strumenti concreti per riconoscere e contrastare i raggiri, sempre più diffusi e sofisticati.
Un incontro per rafforzare la consapevolezza contro i raggiri
A intervenire sono stati il Sindaco Claudia Fiore, il Consigliere Regionale e Presidente dell’Osservatorio della Legalità; Francesco Prospero, e il Luogotenente Carlo Di Renzo, Comandante della Stazione dei Carabinieri di Roccaspinalveti.
Il Sindaco Fiore ha aperto i lavori con un’analisi lucida del fenomeno: oggi le truffe non colpiscono più solo anziani e persone fragili, ma chiunque, a causa di tecniche sempre più evolute che spaziano da telefonate ed e-mail fraudolente ai social network, fino all’uso dell’intelligenza artificiale.
Fiore ha sottolineato l’importanza dell’informazione come primo strumento di difesa: riconoscere un raggiro prima che si verifichi significa prevenire il danno.
Prospero: “Il danno economico è solo la punta dell’iceberg”
Il Consigliere Regionale Francesco Prospero ha illustrato le principali tipologie di truffe, dalle più tradizionali ai nuovi inganni digitali, evidenziando il forte impatto emotivo e psicologico sulle vittime.
Da qui la necessità di investire in una “prevenzione di prossimità”, portando l’informazione direttamente nelle comunità locali e rafforzando l’alleanza tra cittadini, istituzioni e forze dell’ordine.
Carabinieri: situazione sotto controllo, ma la vigilanza resta fondamentale
Il Luogotenente Carlo Di Renzo ha presentato i dati relativi al territorio, rassicurando la popolazione: a Roccaspinalveti non si sono registrate truffe consumate, ma solo tentativi, l’ultimo dei quali lo scorso 31 gennaio, concluso con la denuncia di due persone grazie a un intervento tempestivo.
Di Renzo ha ricordato un principio essenziale: i Carabinieri non chiedono mai denaro, né per contravvenzioni, né per incidenti o emergenze familiari. La collaborazione tra cittadini, amministrazione e sistemi di videosorveglianza resta decisiva per mantenere alta la sicurezza.