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Premio Letterario Nazionale “Città di Chieti 2025 – La Città che ascolta”

Aperto il Bando 2025 del Premio, ala sua prima edizione, per racconti e poesie inedite sul tema sociale "La Città che Ascolta"

da Marina Denegri

Premio Letterario Città di Chieti - conferenza stampa

CHIETI – Il Comune di Chieti ha presentato il Bando del Premio Letterario Nazionale “Città di Chieti – 1ª edizione 2025 / La Città che ascolta”, rivolto a opere inedite nelle sezioni racconto e poesia. L’iniziativa, che sarà presto pubblicata sui canali istituzionali, è promossa dall’Assessorato alle Politiche Sociali e dalla Biblioteca Sociale “M. Bonincontro”, in collaborazione con diverse associazioni culturali del territorio.

I dettagli del concorso sono stati illustrati oggi, 9 dicembre 2025, dal sindaco Diego Ferrara, dall’assessora alle Politiche Sociali Alberta Giannini, dalla responsabile della Biblioteca Fabiola Nucci, dal presidente della Giuria Beniamino Cardines e dal presidente dell’associazione Luoghi del Bonincontro, Andrea Arebba.

Il sindaco Ferrara ha espresso soddisfazione per un’iniziativa che sottolinea l’importanza della cultura come strumento di crescita sociale e partecipazione. Il Premio si propone di rendere Chieti una comunità capace di accogliere e rispondere alle sfide sociali attraverso l’intelligenza culturale, favorendo l’inclusione e la rilevanza nazionale degli eventi.

L’assessora Giannini ha evidenziato come il tema “La città che ascolta” rispecchi la visione di un’Amministrazione inclusiva, in cui la città diventa un “spazio vivo di relazioni” e di narrazione condivisa. Il Premio anticipa il Festival delle Biblioteche Sociali “Biblioteca Corpo Vivo”, in programma per marzo 2026, e rappresenta un passo per rendere la Biblioteca Marilia Bonincontro, gestita da Chieti Solidale, un luogo aperto e attivo, animato da letture e incontri per valorizzare le realtà sociali del territorio.

Beniamino Cardines, ideatore e presidente della Giuria, ha sottolineato il ruolo della letteratura nel formare coscienze e sensibilizzare alle tematiche sociali. La scrittura viene vista come un “atto di ascolto del reale” e un esercizio di consapevolezza collettiva. Il concorso invita gli autori a esplorare il vivere urbano come un luogo di conflitti e vicinanze, dove le differenze possono generare dialogo e “ponti umani”. Si cercano narrazioni che siano “specchi per riconoscerci, finestre per guardare oltre”, capaci di restituire il respiro e la fragilità della città. La partecipazione è aperta a tutti: sia ad autori esperti che a chi desidera condividere per la prima volta i propri testi.

Le opere (racconto breve o raccolta poetica, inedite e originali) dovranno essere inviate entro il 10 febbraio 2026.

Fabiola Nucci ha ribadito che il Premio, intitolato alla poetessa Marilia Bonincontro, è in perfetta sintonia con il tema, trasformando relazioni, diversità e fragilità in poesia o racconto, e quindi in un atto di comunità. L’associazione Luoghi del Buonincontro ha espresso la propria felicità nel collaborare, in quanto il Premio riflette i loro obiettivi culturali e il tema della solidarietà, dando voce alle capacità creative di chiunque voglia partecipare.