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Porto di Pescara, riprendono i lavori: torna la draga per la messa in sicurezza dei fondali

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PESCARA – Riprendono le operazioni di movimentazione delle sabbie nel porto di Pescara. Da oggi, lunedì 5 ottobre, alle ore 8, é tornata in funzione la draga per avviare lo spostamento dei sedimenti finalizzato alla regolarizzazione dei fondali e alla successiva caratterizzazione del materiale, primo passo verso il nuovo intervento di dragaggio.

Ad annunciarlo era stato il presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo, Lorenzo Sospiri (nella foto), dopo la ricezione dell’ordinanza della Direzione Marittima e dell’Autorità Marittima Portuale che autorizza le attività programmate.

«La fine dell’estate ha portato con sé la possibilità di riprendere le operazioni – ha dichiarato Sospiri –. Stiamo lavorando lontano dai riflettori per concentrare ogni sforzo sul comparto della pesca, che rappresenta uno dei pilastri dell’economia abruzzese».

L’intervento riguarderà la messa in sicurezza del varco di accesso allo scalo portuale e dell’area mediana in corrispondenza degli ormeggi. Le operazioni si inseriscono nel percorso già avviato nei mesi scorsi con la prima fase del dragaggio del porto, che ha interessato circa 6mila metri cubi di materiale e la realizzazione di una vasca temporanea impermeabilizzata destinata allo stoccaggio e alla caratterizzazione dei sedimenti.

Le analisi effettuate hanno dato esito positivo, consentendo il riutilizzo di parte del materiale dragato per rilevati e sottofondi stradali e ferroviari, con una significativa riduzione dei costi di smaltimento. Una parte dei sedimenti è stata successivamente rimossa dalla vasca per recuperare volumetria in vista del secondo lotto di interventi.

Il maltempo che ha colpito l’Abruzzo tra fine marzo e inizio aprile ha però modificato le condizioni dei fondali e reso necessario un nuovo intervento urgente. Il 22 aprile sono stati eseguiti lavori di escavo per ripristinare la sicurezza e la navigabilità dell’imboccatura portuale. Dei circa 3mila metri cubi di sedimenti rimossi, 500 sono stati movimentati all’interno dell’area portuale, mentre i restanti 2.500 metri cubi sono stati destinati alla caratterizzazione a terra con campionamenti e analisi affidati ad Arpa Abruzzo.

«Torneremo a migliorare la fruibilità dell’accesso al porto nell’interesse delle imbarcazioni rientrate in attività dopo il fermo biologico – ha aggiunto Sospiri –. Una volta ripristinate le condizioni minime di sicurezza, l’obiettivo resta quello di proseguire con il dragaggio e aumentare progressivamente la quantità di sedimenti da rimuovere».

Pubblicato da
Marina Denegri

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