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“Più forti insieme contro bullismo e cyberbullismo”: 300 studenti al Teatro Cordova

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PESCARA – Una mattinata intensa, partecipata e ricca di contenuti quella che si è svolta al Teatro Cordova con l’evento “Più forti insieme contro bullismo e cyberbullismo”, promosso dall’Associazione Orizzonti di Libertà guidata dalla presidente Valeria Toppetti. In platea oltre 300 studenti degli Istituti Comprensivi 3 e 5, accompagnati dalla dirigente Elena Marullo, per un appuntamento dedicato alla prevenzione, alla consapevolezza e alla responsabilità individuale e collettiva.

A catturare l’attenzione dei ragazzi è stato l’intervento del Maggiore Pietro Fiano, Comandante provinciale dei Carabinieri di Pescara, che ha spiegato con chiarezza cosa significhi oggi essere vittima o autore di bullismo e cyberbullismo. Ha ricordato come la legge definisca tali comportamenti, quali strumenti siano a disposizione delle scuole e quali conseguenze possano derivare da atti di violenza reiterata, anche quando compiuti attraverso cellulari e social network. Un richiamo forte al coraggio di denunciare, alla responsabilità verso i compagni più fragili e alla necessità di spezzare il silenzio.

Accanto alle forze dell’ordine, hanno portato il loro contributo anche l’associazione di Protezione civile Val Pescara, rappresentata dal presidente Antonio Romano, il medico-chirurgo Modesto Lanci, da anni impegnato nella tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, e la psicologa e psicoterapeuta Monica Leonzi. Gli interventi hanno offerto ai ragazzi strumenti concreti per riconoscere i segnali del bullismo, comprenderne le conseguenze e chiedere aiuto.

La presidente Toppetti ha ricordato come il bullismo sia un fenomeno trasversale, che riguarda tutti e che può lasciare segni profondi: isolamento, ansia, depressione, difficoltà scolastiche e, nei casi più estremi, rischio suicidario. Ha sottolineato l’importanza di una rete educativa solida, costruita negli anni dagli Istituti Comprensivi 3 e 5, ma anche la necessità di continuare a parlarne senza sosta.

Il dottor Lanci ha dialogato a lungo con gli studenti, invitandoli a non sentirsi mai sbagliati e a non affrontare da soli situazioni di prevaricazione. “Sono trappole in cui si cade quando si spegne il cervello”, ha detto, ribadendo l’importanza di rivolgersi agli adulti di riferimento.

L’incontro, come ricordato dalla presidente Toppetti, è solo il primo di un ciclo di appuntamenti dedicati alla cittadinanza, che affronteranno temi cruciali come sicurezza, fragilità della terza età, cultura, diritto allo studio e lavoro. Un percorso che mira a costruire comunità più consapevoli, solidali e capaci di proteggere i più giovani.

Servizio a cura di Roberto di Blasio

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Redazione Abruzzonews

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