Una scrittura che la giuria definì “visiva”, ottemperando così a quel geniale contributo di Handke al cinema di Wenders. Sfilano così nel tempo, a Pescara, le eccellenze di cui il Flaiano si è fatto portatore, chiamando in causa annualmente scrittori di indiscussa importanza e protagonisti del mondo culturale mondiale, alcuni dei quali insigniti successivamente del Premio Nobel come Seamus Heaney, Josè Saramago, Derek Walcott, Imre Kertesz, Jean Marie Le Clézio, Wole Soynka, Dario Fo, Alice Munro ed oggi Peter Handke.
“É un grande onore sapere che il lavoro svolto ogni anno con attenzione e dedizione dai giurati del Premio Scanno, porta a risultati così alti e condivisi”, afferma Manfredi Tanturri de Horatio, presidente della Fondazione Tanturri che ha la paternità dell’evento, “il Nobel a Peter Handke rende l’Albo d’Oro del nostro Premio ancora più importante”.
Soddisfazione è stata espressa anche da Paolo De Nardis, segretario generale del Premio, e da Giovanni Mastrogiovanni, sindaco di Scanno, lo splendido paese nel cuore dell’Abruzzo che può fregiarsi di aver accolto e ammaliato i più grandi nomi della letteratura mondiale.
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