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Pescara, intervista a Luciano D’Alfonso

di Rita Consorte

PESCARA – Dopo una giornata frenetica caratterizzata da sms e telefonate varie alla fine Luciano D’Alfonso, ex sindaco di Pescara, ha spalancato le porte dello studio della sua abitazione e ci ha rilasciato questa intervista.

Una nuova “ idea” nella mente di Luciano D’Alfonso. Allora, che cos’è la scuola di Regione? Perché e soprattutto come è nata questa idea? Dove si svolgeranno le lezioni e quanto costa?

R – È una scuola di alta formazione per le decisioni istituzionali, punta a favorire ed a insediare la cultura del regionalismo in Abruzzo, Molise e Marche. La scuola seguirà i modelli delle Summer School e trova accoglienza presso edifici pubblici e religiosi.


Alla seconda domanda che noi riportiamo integralmente Luciano D’Alfonso, si rifugia in un “ no comment” , da curiosi c’è da chiedersi cosa si nasconde dietro a questo patto politico che lega l’attuale “Assessore regionale al Lavoro, Paolo Gatti ed il frenetico Luciano D’Alfonso; staremo a vedere.

Il 9 maggio a Teramo, si terrà un importante convegno dal titolo: “Welfare community tra sussidiarietà e nuovi strumenti di politiche attive del lavoro”; questo incontro sancirà un nuovo “ Patto politico”; tra Paolo Gatti – Ass. Regionale al Lavoro e Luciano D’Alfonso. Cosa prevede questo patto politico e perché?

R – No Comment.

In questo momento di crisi “occupazionale” molto spesso leggiamo attraverso i quotidiani di “ assunzioni clientelari”. Qual è il suo giudizio in merito a questa problematica? Secondo lei, la meritocrazia esiste ancora oppure è un valore, che dovrebbe essere riscoperto?

R – Secondo me, la meritocrazia esiste e va incentivata e soprattutto che la politica riconosca che è una grande questione quella del lavoro giovanile. Occorre su questo punto ingegneria normativa e facilitazioni amministrative per consentire nuovo lavoro e nuova natalità imprenditoriale.

Da quando lei non è più alla guida della città di Pescara molte cose sono cambiate: il Porto canale di Pescara, è stato ormai chiuso da tempo per il mancato “ dragaggio” del fiume; provocando un danno “ economico” alla città; i collegamenti marittimi con l’altra sponda dell’Adriatico non ci sono più. Da amministratore lei, come avrebbe affrontato l’emergenza “ porto”?

R – Innanzitutto facendola riconoscere come una grande questione nazionale da fronteggiarsi con una precisazione normativa in capo ai poteri del commissario.

In un noto quotidiano locale l’attuale segretario Regionale del PD, Silvio Paolucci, riferisce del debito ereditato dalla precedente gestione, di oltre 400 mila euro di scoperto nelle casse del PD. Lei, ha qualcosa da dire in merito a questa vicenda?

R – Le risorse per fare attività politiche sono necessarie, ancora di più lo sono quando ci sono le competizioni elettorali nazionali e regionali nella storia dei partiti politici le necessità finanziarie per fare fronte alla comunicazione elettorale aumentano in maniera esponenziale quando c’è da spiegare al proprio elettorato l’idea di società e il potenziamento delle opportunità economiche di riferimento. Sarebbe stato anomalo se ci fossero stati costi in assenza di competizioni elettorali. La mia gestione è stata interessata da una elezione politica e regionale. Allo stesso modo posso sostenere che nella mia gestione nulla è costato il gruppo dirigente politico per quanto riguarda rimborsi o contratti di lavoro.

Sabato 28 Aprile è stata ricordata con un Convegno a Chieti, la figura di Silvio Spaventa. Il deputato abruzzese, è stato una delle figure di spicco della destra storica ed attraverso i suoi scritti e discorsi ha lasciato tutto quanto occorre ad intendere l’Italia politica dell’età sua. Qual è stata l’eredità che questo grande “ uomo di vita pubblica”; ha lasciato alla nostra Regione?

R – Il bisogno di entrare nel merito questa è la più grande necessità della classe dirigente abruzzese.Spaventa è stato capace di concepire le urgenze nazionali e regionali che hanno caratterizzato il tempo storico che lui ha vissuto. Straordinario quanto ha prodotto in ordine alla cosiddetta questione ferroviaria, di assoluta attualità.

Pescara, intervista a Luciano D’Alfonso ultima modifica: 2012-05-01T10:50:47+00:00 da Rita Consorte