Sospiri, Febbo e Iamperi chiedono di poter accedere al documento relativo alla riorganizzazione della rete di emergenza – urgenza regionale
PESCARA – Il Capogruppo di Forza Italia, Lorenzo Sospiri, il presiden
“Purtroppo non ci hanno voluto consegnare le carte e abbiamo già fatto richiesta di accesso agli atti tramite il presidente della Commissione di Vigilanza, Mauro Febbo perché è nostro preciso dovere informare gli abruzzesi su quello che sta accadendo. Dagli elementi che siamo riusciti a reperire – aggiunge Sospiri – c’è la conferma di quanto avevamo espresso con le nostre denunce. Sappiamo che i Pronto soccorso che saranno chiusi e nei quali resterà solo una ambulanza per il primo intervento e portare i pazienti in altri ospedali sono: Popoli, Atessa, Guardiagrele e Ortona. I pronto soccorso che si occuperanno della stabilizzazione del paziente che dovrà essere trasferito altrove ove ci fosse bisogno di Emodinamica o Neurochirurgia (in pratica si interverranno fino al codice giallo) sono Penne, Sulmona, Giulianova, Atri e Castel di Sangro. In sostanza, con un disegno che definirei folle, si vuole accentrare la rete delle emergenze urgenze nei presidi dei 4 capoluoghi e Avezzano causando di fatto dei pesantissimi disagi alle aree interne. Basti pensare alla difficoltà che dovrebbe affrontare un paziente che da Penne dovrebbe per raggiungere Pescara. Del resto – sottolinea Sospiri – il metro di misurazione adottato dal Ministero è rappresentato dai tempi di percorrenza calcolati con Google Maps. E’ evidente che è partito il processo di distruzione della rete emergenze urgenze portato avanti senza nessun criterio oggettivo ma spinto solo dall’accettare passivamente i dettami del Governo Renzi contenuti nel Decreto Lorenzin. La nostra è una battaglia di verità perché dobbiamo far sapere ai cittadini cosa sta facendo questo governo regionale pronto a varare tali “vigliacchi” provvedimenti. Ora siamo in attesa di vedere se riusciranno a smentirci. In attesa di avere a disposizione i documenti, appena possibile, ovviamente porteremo la nostra battaglia in Consiglio regionale”.
Il presidente della Commissione di Vigilanza, Mauro Febbo ha dichiarato: “Dopo che nella passata legislatura erano stati chiesti enormi sacrifici agli abruzzesi, dopo essere riusciti a riportare i LEA a livelli più che accettabili, dopo aver raggiunto il pareggio di Bilancio e dopo aver rinunciato a 1.000 posti di lavoro precari tra medici e personale infermieristico, anziché pensare di migliorare l’offerta sanitaria confermando la realizzazione di 5 nuovi ospedali, Lanciano, Vasto, Avezzano, Sulmona e Giulianova, inserendoli così come hanno fatto Lazio e Puglia nel Masterplan, il duo D’Alfonso – Paolucci continua a portare avanti una “macelleria sociale” finalizzata a operazioni economico-finanziarie che hanno obiettivi ben diversi da quelli della tutela della salute degli abruzzesi”.
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