Il Capogruppo regionale FI Sospiri annuncia un braccio di ferro con il Presidente della Regione per la rimozione dei cartelli sulla facciata della sede regionale
“Appena sabato scorso – ha ricordato il Capogruppo Sospiri – abbiamo iniziato un conteggio virtuale in Regione e in Comune, ovvero quanti giorni mancano all’approvazione del nuovo Piano regolatore portuale e, di conseguenza, allo sfondamento della diga foranea, un’opera che il presidente-picconatore D’Alfonso si diceva pronto a realizzare con le proprie mani all’alba del suo governo regionale, ma che a 24 mesi di governo sta ancora al suo posto. E le conseguenze le viviamo sulla nostra pelle: la stagione balneare si aprirà così come si era chiusa quella del 2015, ovvero con il mare contaminato dai colifecali, e questo perché tutte le attività intraprese sino a oggi possono essere utili per ridurre l’inquinamento, il DK15, ereditato dal centro-destra, i collettori, scovare gli scarichi abusivi, intercettare le fosse Imhoff, tuttavia è chiaro che fino a quando non apriremo la diga foranea il problema del mare non si risolverà, perché a Pescara abbiamo un problema strutturale, ossia un tappo che non lascia defluire le acque. Per cinque anni ci siamo sentiti accusare di inefficienze; due anni fa al Pd, alla Regione e al Comune, abbiamo lasciato un nuovo Piano regolatore portuale, che contiene l’apertura della diga foranea, già approvato; dopo quasi 24 mesi di governo non è cambiato nulla, il Piano è ancora bloccato ai nastri di partenza.
Oggi però, a ‘+4 giorni’, abbiamo scoperto che il Governatore D’Alfonso ha mal digerito l’iniziativa, che evidentemente scuote la sua coscienza turbata, un’iniziativa che gli ricorda ogni giorno ciò che non ha fatto per la città di Pescara, e lo richiama alle sue responsabilità. Ed evidentemente è tanto stizzito per il fatto che qualcuno gli ricordi che se il mare è inquinato la colpa è anche sua, da aver dato ordine di far rimuovere in ogni modo quei cartelli. Sappiamo che oggi qualcuno dal quarto piano ha cercato di strapparli utilizzando un bastone dalla finestra. Intanto il Presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio ha inviato una nota ufficiale chiedendo ‘la rimozione dei cartelli esposti nella sede del Consiglio regionale di Pescara’ e, in mancanza, ci comunica che ‘si provvederà alla rimozione degli stessi a cura degli Uffici di questa Amministrazione, con addebito delle eventuali spese sostenute’. Bene: facciano pure, impieghino anche una gru dando spettacolo in piazza Unione per rimuovere quei cartelli, spendano anche i soldi degli abruzzesi, procedano con le denunce. Non abbiamo problemi: tolti i cartelli appesi, domani ne arriveranno altri, già pronti e stampati e così sarà ogni giorno. La verità è che quei cartelli non danneggiano la facciata del Palazzo regionale, non ne ledono la dignità, anzi piuttosto danno un ruolo e una funzione a un palazzo strutturalmente inutile – ha sottolineato il capogruppo Sospiri – e l’unico che è stizzito da quei cartelli è il Governatore D’Alfonso, che si ritrova nudo dinanzi alle sue inefficienze politiche e amministrative. Ma Pescara e i suoi palazzi non sono proprietà del Presidente D’Alfonso, Governatore pro-tempore della Regione”.
L'Opinionista © since 2008 - Abruzzonews supplemento a L'Opinionista Giornale Online
reg. tribunale Pescara n.08/2008 - iscrizione al ROC n°17982 - P.iva 01873660680
Informazione Abruzzo: chi siamo, contatta la Redazione, pubblicità, archivio notizie, privacy e policy cookie
SOCIAL: Facebook - X