L’analisi di Pescara-Salernitana: il risveglio di Febbraio?

L'analisi di Pescara-Salernitana: il risveglio di Febbraio?

La compagine abruzzese, dopo due sconfitte consecutive, torna al successo battendo la Salernitana 1-0 grazie alla punizione di Brugman

PESCARA – Il pomeriggio di inizio febbraio regala un raggio di sole al Pescara che, dopo due sconfitte consecutive, torna al successo battendo la Salernitana 1-0. Segnali positivi per Zeman soprattutto nella prima frazione di gioco in cui la squadra ha fatto vedere qualche trama offensiva interessante mentre nella ripresa il solito calo (questa volta non eccessivo) non ha impedito, questa volta, di portare a casa il successo grazie a una punizione di Brugman a dieci minuti dalla fine. Vittoria dedicata a Bruno Pace, ricordato prima della partita con un lungo scroscio di applausi e uno striscione fuori lo stadio.

Ma analizziamo la sfida dell’Adriatico: Zeman, rispetto all’undici sceso in campo a Frosinone, cambia poco inserendo Valzania e Gravillon per Coulibaly e Campagnaro mentre la Salernitana risponde con l’abbottonato 3-5-2. L’inizio di partita è incoraggiante per il Delfino che prende il comando del gioco impedendo alla squadra ospite di orchestrare la manovra. Pressing alto e calcio veloce ma Valzania non capitalizza al meglio un cioccolatino offerto da Pettinari. Gli ospiti si affidano al contropiede ma Fiorillo nega la gioia a Zito e al suo mancino. I ritmi non sono altissimi ed il copione resta tale per tutti i quarantacinque minuti con i padroni di casa in cerca di uno spazio nella folta retroguardia campana, messa in campo da Colantuono con le due linee molto vicine tra loro. La più grande palla gol del primo tempo è proprio per il Pescara ma Pettinari, da pochi metri, colpisce Radunovic. Yamga e Mancuso lavorano molto sugli esterni mentre Balzano e Mazzotta offrono un aiuto in fase offensiva ma i campani reggono chiudendo bene ogni spazio alle offensive pescaresi.

La ripresa offre tutto tranne che spettacolo con le squadre molto contratte e timorose tanto che i due allenatori sono costretti a cambiare qualcosa per smuovere le acque: Colantuono inserisce Kiyine e Di Roberto mentre il Boemo getta nella mischia Proietti e Bunino. E’ la classica gara che può sbloccarsi con un episodio e questo arriva al minuto 80 quando Brugman, da calcio piazzato, sorprende Radunovic sul proprio palo portando i suoi in vantaggio. E’ la rete che inevitabilmente decide il match perché gli ospiti non riescono ad imbastire un’azione degna di tal nome grazie alla buona prestazione di Perrotta e del neo acquisto Gravillon. Anzi, è il Pescara a sfiorare due volte il raddoppio con Brugman e Bunino ma può bastare cosi. All’Adriatico termina 1-0 con gli abruzzesi che tornano al successo, dopo due sconfitte consecutive, ma adesso serve la famosa continuità nella fase decisiva della stagione.

Fonte foto: Pescara Calcio

L’analisi di Pescara-Salernitana: il risveglio di Febbraio? ultima modifica: 2018-02-11T11:33:50+00:00 da Alessio Evangelista