Home » Province Abruzzo » Pescara, riviera nord: richiesta Commissione d’inchiesta su cane folgorato

Pescara, riviera nord: richiesta Commissione d’inchiesta su cane folgorato

da Redazione Abruzzonews

Lo annuncia il consigliere comunale Antonelli che sottolinea la gravità dell’episodio verificatosi la sera di Ferragosto.Il vicesindaco Blasioli assicura controlli immediati a carico di Enel Sole su tutti i 250 quadri elettrici 

pozzetto della rivieraPESCARA –  Il Capogruppo di Forza Italia al Comune di Pescara Marcello Antonelli interviene sul tragico episodio registrato nella serata del 15 agosto  a Pescara, ovvero il cane folgorato da una scarica elettrica sulla riviera nord per un tombino pieno d’acqua e chiede al sindaco Alessandrini di istituire immediatamente una Commissione d’Inchiesta.

Antonelli chiede anche al sindaco quali provvedimenti abbia assunto per garantire la messa in sicurezza dell’area, per evitare l’ulteriore ripetersi di incidenti inaccettabili, e se abbia predisposto controlli a tappeto su tutti i tombini esistenti sul lungomare nord.

“La giornata del Ferragosto è purtroppo stata funestata da un episodio grave e scioccante – ha commentato il Capogruppo Antonelli –, un povero cane ucciso sul colpo durante una tranquilla passeggiata sul lungomare con i suoi proprietari, turisti romani in vacanza a Pescara, folgorato da una scarica elettrica per aver messo una zampina sopra un tombino, cosa che poteva capitare a chiunque, ovvero non solo a un cane, ma anche a un bambino, o un adulto di passaggio.

Riteniamo la vicenda assurda e inconcepibile, ancor più se pensiamo che l’intero asse della riviera nord è stato sottoposto a manutenzione straordinaria proprio tra maggio e giugno scorsi, dunque alla vigilia della stagione estiva. Dalle prime notizie emerse ieri sembra infatti che il cagnolino sia rimasto folgorato da una scarica elettrica perché il pozzetto elettrico sui cui stava camminando era pieno di acqua derivante dal nuovo impianto di irrigazione delle aiuole del lungomare nord.

Ed è questo il paradosso, perché l’impianto di irrigazione è appena stato rifatto,

con appalto degli assessori al Verde e ai Lavori pubblici, e qualcuno dovrà spiegarci perché l’acqua anziché irrigare le aiuole finisce in un tombino elettrico, ma c’è di più perché nello stesso periodo, a giugno scorso, sono stati sottoposti a manutenzione tutti gli impianti della pubblica illuminazione dello stesso tratto della riviera nord, un appalto affidato dalla Pescara Energia all’esterno. E ieri sera qualcuno ha ipotizzato che i cavi elettrici dentro il pozzetto non fossero ben protetti.

La sostanza è una sola: un cane è morto folgorato, e un uomo di 34 anni, appena un’ora prima, pare che già fosse stato colpito da una scossa per aver transitato su quel tombino e fosse stato soccorso e portato in ospedale. Va fatta chiarezza e con la massima celerità, non possiamo aspettare due o tre anni: oggi chiediamo al sindaco Alessandrini di rientrare dal suo riposo ferragostano e di occuparsi non solo delle beghe politiche della sua giunta, ma di convocare subito una Commissione d’inchiesta, prevedendo, al fine di garantire la trasparenza dei lavori, la presenza congiunta di tecnici e consiglieri comunali, e anche della Garante dei Diritti degli Animali nominata appena qualche giorno fa, Lina Bufarale, dalla quale ci aspettavamo in realtà un intervento rigoroso e severo sull’incidente.

Vogliamo che vengano subito individuati i responsabili, capire chi ha sbagliato: su quel tratto di lungomare hanno operato diversi soggetti istituzionali, dal Comune di Pescara, attraverso l’appalto per il rifacimento delle aiuole e degli impianti di irrigazione, sino a Pescara Energia e alla ditta che ha eseguito la manutenzione della rete della pubblica illuminazione, e tutti vanno sentiti per individuare l’errore che sicuramente c’è stato.

Nel frattempo chiediamo al sindaco quali provvedimenti intenda assumere per proteggere i cittadini:

ha assunto iniziative per tutelare la pubblica incolumità di chi transita sulla riviera nord? Ha dato mandato per far effettuare ispezioni a tappeto su tutti i tombini e su tutta la rete della pubblica irrigazione? Quali atti ha adottato a oggi per scongiurare il ripetersi di simili tragici incidenti? Se non ha ancora assunto alcuna decisione, riteniamo sia urgente, da parte sua, procedere, anche a tutela dell’immagine turistica di una città già fortemente compromessa e che certamente non aveva bisogno della sorpresa di ferragosto per far scappare quei turisti che coraggiosamente avevano scelto Pescara per le proprie vacanze”.

 

Il vice sindaco e assessore alla protezione civile,Antonio Blasioli ha dichiarato ieri

Pescara pozzetto della riviera“Quanto è accaduto ieri sera lascia senza parole anche noi. E’ impensabile che si possa verificare una situazione simile in una città come Pescara e su una riviera frequentata da migliaia di persone nel periodo di punta delle vacanze.

Stamattina sul posto si è svolto un sopralluogo tecnico fra Pescara Energia e l’apparato tecnico comunale: da una prima ricognizione è emerso che c’è stata una serie di coincidenze difficilmente ripetibili, ma sconvolge che non abbia funzionato il differenziale che avrebbe messo in sicurezza da perdite di tensione. È capitato infatti che il cavo avesse la muffola leggermente rovinata e che lo stesso cavo toccasse il pozzetto; ma soprattutto è capitato che, per cause da accertare, non è scattato il differenziale che avrebbe isolato la zona, con gli effetti che sono purtroppo diventati cronaca. Da questa mattina alle 8 è stata ripristinata integralmente la muffola, per cui tutto ora è in sicurezza.

Ma l’incidente è inspiegabile, soprattutto alla luce dell’appalto affidato da Pescara Energia ad Enel Sole per la gestione, la manutenzione e la riqualificazione della pubblica illuminazione con impianti a led. Il Comune di Pescara già questa mattina ha chiesto una relazione dettagliata a Pescara Energia, com’è noto l’Ente non ha la competenza diretta sugli oltre 25.000 tombini di varia natura e punti luce presenti in città, esattamente come accade per ogni altra città non solo d’Abruzzo.

La gestione e manutenzione è a carico dei soggetti preposti, come ben chiariscono gli articoli 1,2 e 5 del capitolato di appalto che riguarda la gestione in questione: “l’appaltatore rimarrà unico responsabile bei confronti della stazione appaltante per quanto concerne le attività oggetto dell’appalto che gli verranno affidate, nelle condizioni d’uso in cui si trovano gli impianti tecnologici, nel rispetto delle modalità previste nel presente capitolato e degli obblighi contrattuali di legge delle norme in vigore”.

E al 2 prevede che:

“la lista degli impianti che formano oggetto dell’appalto e rientrano nei servizi previsti sono tutti quanti quelli di proprietà o in uso della stazione appaltante”. Infine l’articolo 5 prescrive chiaramente che per la manutenzione straordinaria: “L’appaltatore avrà il compito di riconoscere e tempestivamente segnalare alla stazione appaltante tutte quelle circostanze inerenti gli impianti oggetto dell’appalto stesso che richiedessero un intervento di manutenzione straordinaria”.

Manutenzione che dal 17 febbraio è in capo ad Enel Sole e proprio ad Enel Sole questa mattina è stato richiesto con urgenza e immediatezza da parte del Presidente di Pescara Energia il controllo dei 250 quadri presenti in città per una verifica puntuale dei differenziali. La verifica inizierà già oggi e potrebbe durare tre/quattro giorni e degli esiti daremo conto alla città.

Non solo:

siccome vogliamo, anzi esigiamo, la certezza che tutti i differenziali funzionino perfettamente, abbiamo chiesto a Pescara Energia di siglare un protocollo con Enel Sole per avere un bollino blu periodico che attesti il funzionamento di tutti gli impianti sul territorio, perché la città deve essere sicura che anche con l’ipotetico riallinearsi di tutte le incredibili coincidenze verificatesi ieri, non ci sia alcun pericolo per l’incolumità pubblica sia delle persone che degli animali.

Siamo allibiti e costernati per quello che è capitato prima ad un passante e poi al cagnolino che hanno avuto la sventura di imbattersi in quel pozzetto dell’illuminazione pubblica e siamo solidali e vicini a tutti coloro che sono rimasti coinvolti nell’incidente.

Le responsabilità dovranno essere tutte accertate e riconosciute, siamo i primi a chiederlo. Così come attiveremo i nostri uffici legali e la stessa Pescara Energia, che è stazione appaltante con Enel Sole, di verificare cosa prevede il capitolato per agire contro Enel Sole a tutela dell’immagine della città.

Ma queste sono tutte circostanze che verranno accertate, la cosa che ci preme in assoluto ora è evitare che si possa ripetere una situazione grave e rischiosa come quella che si è manifestata ieri, alla fine di un Ferragosto che è passato tranquillo per tutta la gioranta, senza manifestare nessuna particolare criticità”.