L’ex assessore allo Sport :”La sovrapposizione tra pubblico e privato mi fa venire le vertigini e Pescara non ha bisogno di vertigini”
Così l’ex assessore comunale allo Sport di Pescara Giuliano Diodati, a proposito del progetto del nuovo Stadio.
“Nutro diverse perplessità rispetto a tale iniziativa perché – aggiunge Diodati – non è chiara quale possa essere l’utilità per il Comune. Il nuovo Stadio del calcio sarà, infatti, realizzato da un privato su un terreno di proprietà privata. Sono un liberale che nutre simpatia per l’iniziativa privata, però, se è tale deve essere per intero finanziata dai privati.
La sovrapposizione tra pubblico e privato mi fa venire le vertigini e Pescara non ha bisogno di vertigini.
Una volta realizzato il nuovo Stadio del calcio, l’Adriatico perderà il suo “appeal” e mi chiedo chi sosterrà i costi per il suo funzionamento. Continuerà a farlo l’Amministrazione con notevole aggravio per le casse comunali e per le società sportive che dovranno pagare tariffe salate. Prima di avallare la realizzazione di una nuova struttura, si dovrebbe quindi mettere a punto un piano marketing per lo Stadio Adriatico, salvaguardando un bene pubblico.
Si dovrebbe riqualificare l’Adriatico, cercando di superare le questioni poste dalla Sovrintendenza ed evitando – conclude l’ ex assessore Diodati – di farlo diventare tra qualche anno una cattedrale nel deserto”.
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