Pescara, tornano le giornate dedicate al Cioccolato in Piazza

Pescara, tornano le giornate dedicate al Cioccolato in PiazzaPESCARA – L’antica e golosa tradizione, custodita gelosamente dal 1746 dai maestri cioccolatieri di Modica, protagonista a Pescara durante la manifestazione più dolce dell’anno. Da domani, giovedì 1° marzo, fino a domenica 4 marzo 2018, in piazza della Rinascita si terrà l’appuntamento “Chocolate Days”, prima tappa del tour nazionale “ChocoModica in tour” che nei prossimi mesi toccherà le principali città italiane.

Il Festival del cioccolato è stato presentato oggi in conferenza stampa, nella Sala Giunta del Comune di Pescara, dal sindaco Marco Alessandrini, dall’assessore alle Attività Produttive Giacomo Cuzzi, dall’organizzatore Paolo Recchia (vicepresidente del Movimento del Turismo del Cioccolato e delle Eccellenze Italiane), da Dario Bucella (Casartigiani), dalla dirigente Raffaella Cocco del Liceo Artistico, Musicale e Coreutico “Misticoni-Bellisario”, partner della manifestazione, e da Dante Marianacci, presidente del Centro Studi Dannunziani e del Club Internazionale Amici di Salvatore Quasimodo.

“Modica – spiega il sindaco Marco Alessandrini – è la capitale italiana dell’oro nero. Siamo onorati di ospitare questo tour che va in una duplice direzione. La prima è quella di conoscere e degustare il cioccolato, un alimento diffuso nella nostra vita, per capire come funziona il suo ciclo produttivo e come si arriva al prodotto finale. La seconda è invece legata alla tradizione e alla cultura, per cui accanto alle degustazioni ci saranno anche momenti di approfondimento letterario legati a due grandi concittadini di Pescara e Modica che si incrociarono qualche decennio fa. Parliamo di Gabriele D’Annunzio e Salvatore Quasimodo, dei quali ricorre quest’anno rispettivamente l’80esimo e il 50esimo anniversario dalla morte”.

“Questi quattro giorni dedicati al cioccolato – aggiunge l’assessore Giacomo Cuzzi – in un periodo di freddo polare come quello che stiamo vivendo, scalderanno i palati e cuori dei pescaresi. Voglio ringraziare gli organizzatori per la qualità del programma che coinvolge anche le scuole della città, alle quali abbiamo inviato anche una lettera, rivolta a tutti gli istituti comprensivi, per invitare i ragazzi e i docenti a partecipare agli appuntamenti e ai laboratori sul cioccolato. Eventi come i “Chocolate Days” sono fondamentali anche per rilanciare la funzione del nostro centro commerciale naturale. Iniziamo dal cioccolato, emblema dell’eccellenza e della qualità italiana”.

“Il Movimento del Turismo del Cioccolato e delle Eccellenze Italiane – rimarca il vicepresidente Paolo Recchia, tra gli organizzatori della manifestazione – è nato dall’esigenza di far conoscere il cioccolato artigianale, valorizzando quelle caratteristiche che lo rendono di gran lunga più gustoso e raffinato rispetto a quello di produzione industriale. Abbiamo coinvolto il maestro Fausto Ercolani, che ha ideato una fabbrica del cioccolato ambulante, e abbiamo contattato il Consorzio di Tutela del cioccolato di Modica, diretto da Nino Scivoletto. Il tour comincia da Pescara, in occasione delle celebrazioni degli 80 anni dalla morte di D’Annunzio. In piazza ci saranno gli stand sul cioccolato di Modica, ma anche maestri cioccolatieri provenienti da Perugia, Enna, Merate, Monza, Jesi e Pesaro”.

“Il MIBE Misticoni-Bellisario – aggiunge la dirigente Raffaella Cocco – ha colto al volo l’opportunità di far parte di un gemellaggio culturale con la città di Modica, sulla scia tracciata da D’Annunzio e Quasimodo. In questi quattro giorni gli studenti eseguiranno brani musicali e si confronteranno sul cioccolato, considerato non solo come un prodotto dolciario, ma anche come una materia artistica per la realizzazione di lavori di scultura e pittura”.

“I rapporti tra D’Annunzio e Quasimodo sono piuttosto intensi – spiega Dante Marianacci, presidente del Centro Studi Dannunziani e anche del Club Internazionale Amici di Salvatore Quasimodo, nato a Vienna nel 2008 – il Vate muore nel 1938, quando Quasimodo aveva 37 anni. La stessa sera della morte di D’Annunzio, Quasimodo a passeggio per Milano ne parla con Carlo Bo. A 21 anni Quasimodo scrive una lettera a D’Annunzio per sottoporgli il poemetto “Il fanciullo caduto”, segno di quanto la letteratura dannunziana rappresenti un punto di riferimento e uno spartiacque fondamentale non solo per Quasimodo ma per tutta la letteratura italiana e internazionale”.

Pescara, tornano le giornate dedicate al Cioccolato in Piazza ultima modifica: 2018-02-28T15:42:19+00:00 da Redazione