PESCARA – All’Ospedale di Pescara si sono concluse nei giorni scorsi due procedure di donazione multiorgano che permetteranno a diversi pazienti in lista d’attesa di ricevere un trapianto. Due storie segnate da un dolore profondo, ma illuminate da un gesto di grande umanità: la scelta delle famiglie dei donatori di autorizzare il prelievo degli organi, trasformando una perdita improvvisa in una possibilità di vita per altri.
Il primo caso riguarda un uomo di 59 anni, deceduto a seguito di una grave emorragia cerebrale. Dopo la certificazione della morte con criteri neurologici, avvenuta il 5 marzo nel reparto di Rianimazione, i familiari hanno confermato la volontà del loro caro di donare gli organi.
Nel Blocco Operatorio dell’Ospedale di Pescara, diretto dal Dr. Vincenzo Gargano, e sotto il coordinamento del Centro Regionale Trapianti e del Coordinamento Trapianti della ASL di Pescara guidato dal Dr. Alessandro Patarchi, sono stati prelevati cuore, polmoni, fegato, reni e cornee. Gli organi sono stati destinati a riceventi in diverse regioni italiane, tra cui Lombardia, Veneto, Sicilia, Abruzzo e Lazio.
Il secondo caso riguarda un uomo di 42 anni, deceduto per le complicanze di un arresto cardiaco. Anche in questo caso la famiglia ha scelto di autorizzare la donazione, rispettando la volontà del proprio congiunto. Dopo la certificazione della morte secondo la normativa vigente e la valutazione di idoneità coordinata dalla Dr.ssa Silvia Talamazzi, sono stati prelevati fegato e reni, con équipe chirurgiche provenienti da L’Aquila e Roma.
I percorsi di donazione sono stati seguiti dall’équipe della UOC di Terapia Intensiva, Anestesiologia e Terapia del Dolore, diretta dalla Dr.ssa Rosamaria Zocaro, con la responsabile della Rianimazione Dr.ssa Antonella Frattari e la coordinatrice infermieristica Dott.ssa Irene Rosini. Fondamentale anche il supporto psicologico alle famiglie, garantito dalla Dott.ssa Alessandra Pagnani, che accompagna i parenti in momenti di grande fragilità emotiva.
La donazione degli organi rappresenta un pilastro del sistema sanitario italiano e permette ogni anno di salvare o migliorare la vita di migliaia di persone. È possibile esprimere la propria volontà in vita al momento del rinnovo della carta d’identità, tramite l’iscrizione all’AIDO o attraverso i moduli disponibili presso le ASL.
La Direzione Strategica della ASL di Pescara ha espresso un sentito ringraziamento alle due famiglie per il loro gesto di altruismo, che ha permesso di trasformare un momento di dolore in una concreta speranza di vita per altri pazienti.
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