la necessità di rivedere i sistemi giuridici dei paesi membri dell’Unione europea per eliminare storture e garantire un’armonizzazione tale da garantire, in primis, il rispetto e la tutela dei cittadini, ovunque essi si trovino. E’ l’esigenza prioritaria e comune emersa nei due giorni di full immersion dedicata al diritto europeo, con tre diverse sessioni di lavoro, nell’ambito del XXV Congresso dell’Unione degli Avvocati Europei, portato a Pescara dalla Direzione regionale e che ha visto gravitare in città circa 300 avvocati esperti di diritto europeo e provenienti da Francia, Gran Bretagna, Polonia, Romania e Germania. Un Congresso che siamo certi lascerà un segno nell’attività dei giuristi e soprattutto avrà un seguito nell’attività normativa.
La Terza sessione di lavoro odierna è stata dedicata al tema de ‘La tutela dei diritti nei processi’, ed è stata presieduta dal professor Giuseppe Tesauro, Giudice della Corte Costituzionale di Roma. I relatori che si sono avvicendati al Tavolo sono stati Roberto Nania, dell’Università La Sapienza di Roma, su ‘La tutela dei diritti comunitari nel processo costituzionale’; Vincenzo Cerulli Irelli, dell’università La Sapienza, su ‘La tutela dei diritti comunitari nel processo amministrativo’; Paolo Vittoria, della Corte di Cassazione di Roma, su ‘La tutela dei diritti comunitari nel processo civile’; il professor Osvaldo Prosperi, dell’Università D’Annunzio di Chieti-Pescara, su ‘L’azione di nullità speciale o di protezione nel diritto privato comunitario e interno’; il professor Angelo Dondi, dell’Università di Genova, su ‘Iniziative istruttorie di giudici e parti nel diritto in prospettiva europea’; Roberto Zannotti, dell’Università Lumsa di Roma, su ‘La tutela dei diritti comunitari nel processo penale’; Jacques Biancarelli, del Consiglio di Stato di Parigi, su ‘Riflessioni sulla istituzione di una Procura Europea’; il professor Antonio Vallebona, dell’Università Tor Vergata di Roma, su ‘La tutela dei diritti comunitari nel processo del lavoro’; il dottor Ryszard Pek, del Consiglio di Stato-Consiglio Superiore della Magistratura di Varsavia, su ‘La tutela dei diritti comunitari in Polonia’.Pescara per due giorni è stata la ‘capitale del diritto europeo’ consentendo ai massimi esperti del settore di tracciare un percorso chiaro: la necessità della revisione di norme e regole che dovranno in qualche modo essere armonizzate per garantire la giusta difesa dei diritti genericamente intesi.
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