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PESCARA – Oggi,lunedì 16 Febbraio 201
5,alle ore 21 Colibrì Ensemble si ripresenta sul palco del Flaiano in veste cameristica. Dieci i musicisti in organico, cinque archi e cinque fiati che affronteranno repertorio del novecento, Britten, Rota, e realizzeranno la prima esecuzione assoluta di OGON, composizione scritta dal compositore Andrea Manzoli, commissionata e dedicata al Colibrì Ensemble ed edita da Suvini Zerboni.
“E’ importante dare spazio alle nuove composizioni, – dichiara Andrea Gallo, direttore artistico del Colibrì – permettere al nostro orecchio di vivere esperienze nuove, nuove emozioni, suggestioni.E’ un piacere ed un dovere commissionare ed eseguire nuova musica, permettere ai compositori di scrivere e non solo per incontrare il gusto del pubblico, come spesso viene loro richiesto in ambito commerciale o pubblicitario, ma anche e soprattutto per sperimentare e cercare nuove strade.”
Andrea Manzoli conseguito il diploma di Composizione avec mention très bien presso il Conservatoire National de Région di Strasburgo, nel 2009 si diploma al Corso di perfezionamento in Composizione presso L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con il M° Ivan Fedele.
Vincitore della IX edizione del Concorso Internazionale di Composizione “2 Agosto” di Bologna con “Concertante da voci” per clarinetto basso e orchestra, e del Concorso “Euritmia” di Povoletto (Udine) con “Trois études sur le Tanka” per fisarmonica Bayan. Nel Maggio 2012 ha ricevuto una commissione dalla “Fondazione Arena di Verona” per la realizzazione di un’opera dal titolo “Falstaff a pezzi”.
Visto il programma ricco e sicuramente di non semplice approccio esecutivo, affiancherà il Colibrì in veste di direttore il M°Stefano Ferrario, violino di spalla dell’orchestra, e allievo del M°Renzetti con cui studia direzione. Tra i musicisti tutte le prime parti e i volti più noti che pian piano abbiamo imparato a riconoscere nel corso della passata stagione.
Questa realtà, saldamente presente e ormai conosciuta nella città e in tutta la regione, rappresenta una sfida ed una delle opportunità su cui puntare per rilanciare la cultura in Abruzzo. Un esempio di come un progetto culturale possa nascere dal basso, essere economico nei costi, rispettando tuttavia la professionalità dei musicisti e coinvolgendo artisti di caratura internazionale.
In un tempo di crisi economica come quello in cui stiamo vivendo, anni in cui a disposizione della cultura non ci sono più le grandi cifre di una volta, sono realtà come queste ad indicare un’alternativa ai modelli di gestione tradizionali. Gli ingredienti: partecipazione dei privati e dei cittadini appassionati, coinvolgimento di sponsor che credono nel progetto in virtù dell’alta qualità artistica, amministrazione esile e realizzata da poche persone, costi di bilancio minimi e rivolti per il 90% ad investire sul personale artistico ovvero sui musicisti, che sono il cuore di un’orchestra.
Progetti come questi in altri paesi sono già realtà di spicco: allo stesso modo è nata in Germania la International Mahler Orchestra che, partita con soli fondi privati, è riuscita a coinvolgere numerosi e validissimi musicisti ed un pubblico sempre crescente a tal punto che lo Stato ha in seguito provveduto a sostenerla economicamente.
Questo è quanto si auspicano i protagonisti del progetto Colibrì Ensemble, e non solo coloro che lo hanno ideato, ma tutti i musicisti che insieme ne stanno pian piano scrivendo la favola.