ha invece supportato la deregulation delle attività di intrattenimento, che hanno di fatto occupato l’asse con i tavolini per la ristorazione all’aperto e tutti ormai conosciamo le relative conseguenze e problematiche in termini di ordine pubblico.
Oggi, dopo aver strizzato l’occhio alla movida per tutta l’estate, il sindaco Alessandrini ha l’occasione per tornare ad amministrare il territorio, dimostrando rigore e soprattutto rispetto per chi in quelle strade ci vive con anziani e bambini piccoli e ha il diritto di riposare a casa propria.
Per questo gli chiediamo ufficialmente di non rinnovare l’ordinanza nel periodo autunnale, invernale e primaverile, e soprattutto di procedere, finalmente, all’istituzione di un presidio fisso della Polizia Municipale per porre un freno a una situazione intollerabile e che già oggi, come denunciano i residenti, è fuori controllo”.
“Ormai i cittadini sono abbandonati a loro stessi – ha sottolineato il Coordinatore Cerolini -: il sindaco Alessandrini trova somme per tutto in bilancio, per pagare superconcertoni, festival letterari, pontili sul mare e notti bianche, ma in tre anni e mezzo di amministrazione non ha trovato due euro per pagare gli straordinari alla Polizia municipale e consentire l’istituzione del presidio fisso notturno nell’area di piazza Muzii al fine di ripristinare il rispetto delle regole.
Nel frattempo, però, sembra essersi adoperato in ogni modo per peggiorare ulteriormente la qualità della vita di chi in quel quadrilatero ha oggi la sfortuna di abitarci da una vita. L’11 maggio scorso ha infatti approvato una delibera, concretizzata poi con l’ordinanza dirigenziale del 16 maggio, che ha fatto sobbalzare sulla sedia i residenti, che stanno pagando di tasca loro esposti e ricorsi al fine di rivendicare il proprio diritto al riposo:
nel documento, in sostanza, il sindaco Alessandrini e la sua giunta hanno approvato la richiesta ricevuta addirittura a febbraio 2017 dai commercianti di via Cesare Battisti per il ripristino dell’area pedonale sulla stessa via Battisti, da via De Amicis a via Quarto dei Mille, in modo da poter approfittare della bella stagione per sistemare all’esterno dei locali tavoli e sedie.
Sino allo scorso anno il provvedimento partiva il 2 giugno e finiva il 2 ottobre, dalle 18 all’1 di notte; quest’anno il sindaco Alessandrini, per far capire subito ai residenti la propria idea di divertimento estivo, ha addirittura anticipato la chiusura al traffico partita il 20 maggio, dunque dodici giorni prima del 2016, ed è rimasta in vigore ogni giovedì, venerdì, sabato e domenica, dalle 17.30 all’1, sino a lunedì prossimo 2 ottobre.
via Cesare Battisti, così come via De Cesaris e la zona del mercato sono invivibili, già alle 20.30, con l’inizio effettivo della ristorazione all’aperto, il livello di inquinamento acustico generato da musica e schiamazzi sotto le stelle raggiunge livelli inaccettabili.
Perché il problema di via Battisti non sono i locali o i ristoranti, ma è la movida intesa come aggregazione di centinaia di persone che si fermano in quel piccolo quadrilatero per ore, anche dopo la chiusura stessa dei locali, sino all’alba.
Centinaia di persone che creano un caos senza controllo e che già in passato è degenerato in risse e disordine pubblico, ai danni delle famiglie che abitano sopra quel chiacchiericcio selvaggio e che sono stati costretti addirittura a ricorrere alle vie giudiziarie.
Ma tutto questo, per il sindaco Alessandrini, non è un problema visto che né sulla delibera né altrove ha predisposto un analogo provvedimento per garantire i controlli sulla movida del centro di Pescara, né ha previsto la presenza di un presidio fisso della Polizia municipale, o interforze, per vigilare sugli assembramenti.
Ora che l’estate è finita, la situazione sta già peggiorando, con il ritorno, nelle vie interne del centro della movida e già ieri sera abbiamo registrato il caos.
al sindaco Alessandrini chiediamo di non prorogare ulteriormente l’ordinanza che scadrà il 2 ottobre e di ripristinare la quiete in via Battisti. Nel frattempo gli chiediamo di ripristinare le regole della civile convivenza con una nuova ordinanza che vada a disciplinare gli orari di lavoro dei locali in tutte le vie del quadrilatero centrale, anticipando l’orario di chiusura delle attività all’esterno dei locali e istituendo, finalmente, quel Presidio fisso della Polizia municipale che dev’essere una priorità, raccogliendo l’invito del Prefetto Provolo che addirittura ha chiesto al Comune di tappezzare tutta la città di telecamere, proprio per garantire massima sicurezza su tutto il territorio.
In caso contrario, sapremo che il sindaco Alessandrini ha sposato la linea della movida a tutti i costi e in tutte le condizioni, sbattendo la porta in faccia ai residenti”.
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