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Chiavi d’Argento, un avvio solenne per il Perdono 2026 a Ortona

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ORTONA – Il corteo delle Chiavi d’Argento ha aperto le Feste del Perdono 2026, spettacolare ed elegante, come un lungo racconto in movimento. La meraviglia dei gruppi storici, il fascino degli sbandieratori, l’intensità simbolica di quel percorso che unisce religione e coscienza civile nel segno più profondo del Perdono, sono stati l’anima di un evento che, prima ancora che spettacolo, vuole essere recupero di storia ed identità condivisa. Costruita attorno all’immagine di un Santo che da secoli raccoglie la devozione di una città intera.

Il passaggio della Dama delle Chiavi, Miriam Di Lorenzo, accompagnata dagli sbandieratori del gruppo storico dell’Aquila, rappresenta quest’anno lo sguardo aperto verso quell’orizzonte che lega Ortona al capoluogo, nel nome non solo delle spoglie dei Santi conservate nelle due città (San Tommaso Apostolo e San Pietro Celestino), ma anche di quel filo tessuto da Margherita d’Austria.

Tante le persone, arrivate anche da fuori città, che hanno assistito al corteo lungo tutto il percorso e tanti anche i fedeli che hanno affollato la Cattedrale. Le chiavi custodite dalla Municipalità, unite a quelle consegnate all’autorità ecclesiastica, hanno consentito di aprire la teca in cui è custodito il busto di San Tommaso che viene poi esposto alla devozione popolare per l’indulgenza plenaria. Può essere lucrata da tutti i fedeli che, confessati e comunicati, visitano la tomba dell’Apostolo nella prima domenica di Maggio.

E la domenica del Perdono comincerà al mattino, con il Corteo del Dono, che rappresenta la vera anima popolare della città, quella che, storicamente, offre al suo Santo quello che può: un tempo era solo il pane. Un momento semplice, con le sue danze ed i suoi simboli, ma che porta con sé il senso del vivere comune e della condivisione. Il corteo attraversa tutto il centro cittadino: si parte da piazza San Giuseppe, poi via dei Martiri Ortonesi, via della Libertà, corso Vittorio Emanuele e corso Matteotti, per arrivare poi in cattedrale a San Tommaso.

La sera, alle 18.30, la celebrazione più intensa. Il busto di San Tommaso esce e prende il suo percorso: piazza San Tommaso, corso Matteotti, largo Castello, passeggiata Orientale, corso Garibaldi, Porta Caldari, corso Vittorio Emanuele e piazza Repubblica, fino al ritorno in cattedrale. È il momento in cui la città si raccoglie e segue la processione con silenzio e partecipazione.

Pubblicato da
Marina Denegri
Tags: Ortona

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