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Pescara celebra la storia della Nazionale: all’Aurum la mostra “Sfumature d’Azzurro” con i cimeli di Coverciano

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PESCARA – La storia della Nazionale italiana di calcio sbarca a Pescara con “Sfumature d’Azzurro”, la mostra itinerante del Museo del Calcio di Coverciano che da oggi, 1 ottobre, fino a lunedì 5 ottobre accoglierà visitatori e appassionati nella sala Alambicchi dell’Aurum.

Un’esposizione che permette di ripercorrere alcune delle pagine più emozionanti del calcio italiano attraverso maglie, trofei e oggetti simbolo che hanno accompagnato il cammino degli Azzurri nei momenti più gloriosi della loro storia. L’ingresso è gratuito e l’iniziativa è stata organizzata in occasione della sfida di qualificazione all’Europeo Under 21 del 2027 tra Italia e Polonia, in programma il 5 ottobre allo stadio Adriatico.

L’apertura ufficiale si è svolta con il tradizionale taglio del nastro alla presenza delle autorità cittadine, dei rappresentanti del Museo del Calcio e della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Un momento che ha sottolineato il forte legame tra la città adriatica e la storia della Nazionale.

Il percorso espositivo accompagna i visitatori attraverso oltre settant’anni di successi sportivi. Dalla maglia di Sandro Salvadore, simbolo dell’Europeo vinto nel 1968, fino ai ricordi della notte di Wembley del 2021 con il trionfo di Euro 2020, la mostra racchiude alcune delle testimonianze più preziose custodite a Coverciano.

Spazio anche alle due imprese che hanno segnato intere generazioni di tifosi: il Mondiale di Spagna 1982, rappresentato dalla maglia di Fulvio Collovati, e la Coppa del Mondo conquistata a Berlino nel 2006, raccontata anche attraverso il pallone della finale che consegnò all’Italia il quarto titolo iridato.

Particolarmente interessante la sezione riservata alle Nazionali giovanili, con reperti rari e di grande valore storico. Tra questi spiccano la maglia verde utilizzata dalla Nazionale Juniores negli anni Cinquanta e la Coppa Europea conquistata dagli Azzurrini guidati da Cesare Maldini nel 1996, simbolo di una tradizione vincente che continua ancora oggi.

L’esposizione rappresenta non solo un viaggio nella memoria sportiva del Paese, ma anche un’occasione per riscoprire i valori educativi, sociali e culturali che il calcio è riuscito a trasmettere nel corso dei decenni. Un patrimonio che trova ulteriore significato in una città come Pescara, profondamente legata alla storia azzurra anche grazie ai protagonisti del Mondiale 2006 Fabio Grosso e Massimo Oddo.

La mostra resterà visitabile fino a lunedì 5 ottobre, offrendo a cittadini e turisti l’opportunità di immergersi nelle emozioni, nei ricordi e nelle imprese che hanno reso la maglia azzurra uno dei simboli più amati dello sport italiano.

Servizio e foto a cura di Roberto di Blasio

Pubblicato da
Redazione Abruzzonews

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