Pescara – Carpi: Pillon e Castori a fine partita

Giuseppe Pillon

Il tecnico biancazzurro: “Pensiamo di andare partita dopo partita, a raggiungere i 46 punti che dovrebbero bastare alla salvezza e poi pensiamo al resto

PESCARA – Dopo il successo del Pescara sul Carpi (highlights della partita), i due allenatori, Bepi Pollon e Fabrizio Castori, hanno analizzato l’incontro.

Bepi Pillon (allenatore Pescara): “Lo sapevo che sarebbe stata una partita così perché giocare contro le squadre di Castori è sempre difficile, nella fase difensiva ti concede poco spazio e sono molto abili nelle ripartenze, infatti temevo questo. Hanno palleggiato molto in verticale, la mia preoccupazione era che potevamo perdere l’ordine e prendere gol d’infilata. Diciamo che ci siamo comportati bene da questo punto di vista, nel primo tempo forse la manovra era un po’ lenta, nel secondo tempo molto meglio. Questo è un aspetto positivo della partita, che nella seconda parte abbiamo voluto vincerla mantenendo sempre un discreto ordine anche dietro perché avevo timore della loro profondità, hanno giocatori veloci. Se attacchiamo a testa bassa e concediamo lo spazio diventa difficile la partita, invece siamo stati bravi ad essere preventivi e a non farli ripartire e nello stesso tempo abbiamo creato le possibilità per vincere la partita, mi sembra che l’abbiamo vinta meritatamente. Melegoni? Mi auguro che non sia niente di grave perché ha preso un bello spavento, da quello che mi ha detto il medico non dovrebbe essere niente di importante, vedremo domani perché a freddo si vedrà meglio com’è la situazione. La scomparsa di Radice? È uno degli allenatori più importanti che ci sono stati in Italia, ricordo che allenò anche il Treviso da giovane, io sono andato allo stadio a vedere qualche sua partita ed era voluto molto bene dai treviggiani da tutti i punti di vista.

Oggi abbiamo avuto diverse occasioni prima del gol Monachello ha avuto quella opportunità importante, forse è scivolato, quando ho visto che la palla non è entrata mi stava per venire un colpo e meno male che la provvidenza divina poi ci ha pensato lei. Monachello deve stare tranquillo e lavorare come sta facendo, sempre guardando avanti e non pensando a quello che è successo. Deve continuare a lavorare bene, per la squadra e poi i gol arriveranno. All’inizio si era parlato di fare un buon campionato, di arrivare alla salvezza il prima possibile, di valorizzare i giovani e giocare un buon calcio. Credo che siamo nella linea di quello che dovevamo fare, 26 punti. Delle volte mettere troppe pressioni è sbagliato secondo me perché non ti fa rendere per quello che devi rendere. Adesso siamo in linea con quello che dovevamo fare, poi se più avanti arriverà qualcosa in più, tanto di guadagnato. Dobbiamo stare tranquilli, continuare a lavorare, testa bassa perché se ci mettiamo in testa di giocare tutte le partite per salvarci e tiriamo fuori quella cattiveria agonistica, andiamo bene, se invece abbiamo la pressione di fare i punti a tutti i costi perché siamo su, allora giochiamo male. Pensiamo di andare partita dopo partita, a raggiungere i 46 punti che dovrebbero bastare alla salvezza e poi pensiamo al resto, perché ho notato che nel primo tempo eravamo molto tesi e questo non va bene, noi dobbiamo essere spensierati e giocare come sappiamo”.

Fabrizio Castori (allenatore Carpi): “È una partita che si è persa sicuramente per un episodio sfortunato perché prendere un gol su autorete quando si era controllata bene la gara, senza rischiare più di tanto e avendo anche noi le opportunità che ha avuto il Pescara. Mi sento di dire che è stata una partita molto in equilibrio, c’è stato questo incidente che ha comunque cambiato il corso della partita. Ci sta che il Pescara abbia aumentato un po’ la pressione, ma fino a quel momento noi avevamo controllato abbastanza bene, anzi abbiamo avuto un paio di opportunità nel primo tempo. La gara nel complesso è stata in equilibrio, non ci sono state grosse occasioni se non in maniera sporadica, purtroppo c’è stato questo episodio sfortunato per noi e lo abbiamo pagato perdendo la gara. Siamo in recupero, ci stiamo riprendendo, ma non basta, domenica abbiamo perso a Lecce immeritatamente e ingiustamente, immeritatamente per come ci siamo espressi in campo e ingiustamente per alcune cose che si sono verificate, invece oggi si è perso su un’autorete, è un periodo che gira un po’ così, si raccoglie meno di quello che si merita. Dobbiamo stare sereni e continuare a lavorare come stiamo facendo senza farci vincere dal vittimismo e da tutti quello che ti porta poi ad essere vittima di te stesso. Dispiace perdere così, siamo una squadra che si deve salvare, venire a Pescara e perdere su un’autorete è un peccato, se fossimo riusciti a portare a casa un pareggio sarebbe stata una bella iniezione di fiducia”.

Pescara – Carpi: Pillon e Castori a fine partita ultima modifica: 2018-12-08T10:31:24+00:00 da Francesco Rapino