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Pescara premiata con la Bandiera Verde 2026:

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PESCARA – Pescara conquista ancora una volta la Bandiera Verde, confermandosi tra le località italiane più adatte ai bambini. Il riconoscimento, assegnato a livello nazionale attraverso un’indagine condotta tra 163 pediatri, premia le spiagge che garantiscono sicurezza, servizi e qualità ambientale. Per la città adriatica si tratta di una conferma che dura dal 2016, anno della prima assegnazione, e che nel 2026 colloca l’Abruzzo tra le regioni più virtuose con 11 spiagge premiate.

A ritirare la Bandiera è stato l’assessore al Demanio Marittimo Claudio Croce, che ha sottolineato l’importanza del confronto con amministratori e promotori dell’iniziativa, nata nel 2008 grazie alla ricerca del professor Italo Farnetani. Un progetto che negli anni ha contribuito a definire standard sempre più elevati per le località balneari a misura di famiglia.

I criteri che guidano l’assegnazione della Bandiera Verde sono chiari: spazi ampi tra gli ombrelloni, mare con fondale che degrada lentamente, presenza costante di bagnini, attrezzature dedicate ai più piccoli e un contesto ricco di servizi per i genitori, dai negozi ai ristoranti, fino alle strutture sportive.

«Siamo particolarmente orgogliosi di questo riconoscimento che torna a premiare Pescara, dopo la Bandiera Blu che continua a sventolare sul nostro mare», ha dichiarato Croce durante la cerimonia. L’assessore ha ringraziato i balneatori, veri protagonisti della qualità dell’offerta turistica, e tutto il sistema economico che rende la città “accogliente e spumeggiante” per famiglie e bambini. Un impegno che guarda avanti, con l’obiettivo di coniugare sostenibilità, innovazione e rispetto dell’ambiente.

Durante la premiazione sono arrivati anche alcuni suggerimenti rivolti alle amministrazioni, pensati per rendere le spiagge sempre più sicure e inclusive: creare zone ombreggiate dedicate ai giochi dei bambini, mettere a disposizione creme solari gratuite negli stabilimenti per prevenire le scottature in giovane età e introdurre mezze porzioni nei menu dei lidi per ridurre gli sprechi alimentari.

Pubblicato da
Marina Denegri

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