“Una vita dedicata alla famiglia, al lavoro da ferroviere, alla patria, partendo prima volontario per la Spagna, poi richiamato al secondo conflitto mondiale. Oggi il piacere di festeggiare i suoi ‘primi’ cento anni, un compleanno di assoluto rilievo, circondato dalla figlia, dai nipoti e dai pronipoti che hanno voluto spegnere le candeline con nonno Alfredo De Cesare e con l’amministrazione comunale.
Ed è ogni volta un privilegio poter incontrare tali cittadini che rappresentano la nostra memoria storica, simboli di un tempo passato che però va assolutamente conservato e custodito gelosamente attraverso scritti, racconti e aneddoti. E Alfredo De Cesare, pescarese doc, ex ferroviere, lo ha fatto lasciando nero su bianco la propria memoria, a ricordare per sempre non solo la sua esistenza, ma anche un periodo particolare della vita di Pescara che ritroviamo nel racconto ‘La mia Spagna’ in cui ritroviamo addirittura anche le vicende inerenti la prima elettrificazione della città per l’arrivo della moderna ferrovia dopo i bombardamenti. All’amico De Cesare ho portato ovviamente gli auguri dell’intera città, partecipando a una festa tanto speciale”.
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