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Pescara, al via domani il dragaggio d’urgenza del porto

Partono il 22 aprile le operazioni di dragaggio d’urgenza al porto di Pescara per ripristinare i fondali dopo il maltempo. Prevista la rimozione di 3mila m³ di sedimenti

da Redazione Abruzzonews

fiume pescara

PESCARA – Scatteranno domani, mercoledì 22 aprile, le operazioni di dragaggio d’urgenza al porto di Pescara, un intervento reso necessario dalle pesanti conseguenze del maltempo che tra fine marzo e inizio aprile ha modificato profondità e composizione dei fondali, creando una secca all’ingresso dello scalo e rendendo difficoltoso l’accesso al bacino commerciale.

A comunicarlo è il Presidente del Consiglio della Regione Abruzzo, Lorenzo Sospiri, dopo l’ufficializzazione da parte del Segretario Generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, Salvatore Minervino.

Rimozione di 3mila metri cubi di sedimenti

L’intervento prevede la rimozione di almeno 3mila metri cubi di materiale, concentrando le attività nell’area dell’imboccatura portuale per riportare il fondale a una quota di –4,50 metri, condizione indispensabile per garantire sicurezza e navigabilità.

Una parte dei sedimenti – circa 500 metri cubi – sarà movimentata all’interno dell’area portuale, mentre i restanti 2.500 metri cubi confluiranno nella vasca di caratterizzazione a terra, dove verranno sottoposti alle analisi dell’ARPA Abruzzo. Le operazioni saranno eseguite dall’impresa INMARE Srl.

Un protocollo operativo già collaudato

Sospiri ha ricordato che l’intervento si inserisce nel percorso già avviato nei mesi scorsi con la prima fase del dragaggio, che aveva permesso di rimuovere 6mila metri cubi di fanghi grazie anche alla realizzazione di una vasca di stoccaggio temporanea e impermeabilizzata. Una soluzione definita “strategica”, che ha consentito di effettuare le caratterizzazioni del materiale e di reimpiegare parte dei sedimenti per rilevati e sottofondi, riducendo i costi di smaltimento.

Il maltempo eccezionale del 31 marzo – 3 aprile ha però nuovamente compromesso l’accesso al porto commerciale, rendendo necessario un ulteriore intervento tempestivo.

Sospiri: “Ripristinare la sicurezza e proseguire con il dragaggio”

“L’imboccatura del porto è diventata la nuova area critica dell’infrastruttura – ha spiegato Sospiri – e da qui è partita una corsa contro il tempo per organizzare un nuovo escavo che ripristini condizioni adeguate di sicurezza e navigabilità”.

Il Presidente ha sottolineato come il modello operativo adottato a Pescara rappresenti “un protocollo virtuoso e pionieristico”, capace di garantire interventi rapidi anche in situazioni emergenziali.

Sospiri ha infine ribadito che l’impegno istituzionale non si esaurisce con l’intervento di domani: “Una volta ripristinate le condizioni minime di sicurezza, l’obiettivo resta quello di proseguire nei prossimi mesi con ulteriori attività di dragaggio, incrementando la quantità di sedimenti da rimuovere”.

Immagine di repertorio