PESCARA – Si è svolta questa mattina la cerimonia per l’intitolazione della Curva Sud dello Stadio ‘Adriatico-Cornacchia’ a Piermario Morosini, lo sfortunato calciatore del Livorno scomparso lo scorso anno a Pescara, stroncato da un malore, durante l’incontro di calcio della serie B.Presenti il sindaco Albore Mascia, il Presidente della Provincia di Pescara Guerino Testa, il Presidente regionale del Coni Enzo Imbastaro, il Presidente della Società Delfino Pescara Daniele Sebastiani, il Comandante dei Carabinieri Claudio Scarponi, la Polizia municipale in alta uniforme, Nella Grossi, Presidente del Club Donne Biancazzurre, e Padre Camillo D’Orsogna, parroco della Stella Maris. A togliere il drappo rosso dalla nuova Targa sono stati, insieme, il sindaco Albore Mascia e il Presidente Sebastiani, per poi lasciare spazio a Padre Camillo per la benedizione “un segno d’affetto della città nei confronti del giovane Piermario Morosini, che ringraziamo per le belle cose che ha fatto nella sua pur breve esistenza. Che il Signore lo protegga e lo accolga nel suo abbraccio”.
Ha detto il sindaco:
“Pescara porterà per sempre nel cuore il ricordo di un ragazzo straordinario, Pier
“Ho subito condiviso la proposta del sindaco Albore Mascia – ha aggiunto il Presidente Sebastiani – di intitolare a Morosini la Curva sud dello stadio, in una città che lo scorso anno ha vissuto tre tragedie a distanza di pochi giorni l’una dall’altra, tragedie che hanno segnato una stagione calcisticamente felice, e in particolare l’episodio del ‘Moro’ resterà negli occhi di tutti perché nessuno se l’aspettava, è dunque giusto ricordarlo. Tutto il Paese ha organizzato vari eventi per ricordare la sua figura, ma era giusto promuovere un momento particolare a Pescara dove Morosini ha perso purtroppo la vita”.
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“Tragedie simili a quella di Morosini non dovranno ripetersi mai più – ha ancora ribadito il Presidente Coni Imbastaro – per questo, dopo quella tragedia, il Coni si è mobilitato per organizzare corsi obbligatori per insegnare l’utilizzo di strumenti di primo soccorso-salvavita sui nostri campi da gioco, proprio perché lo sport dev’essere sinonimo di vita e non di morte”. Intanto alla cerimonia odierna l’amministrazione comunale aveva invitato anche i rappresentanti del Livorno Calcio, la squadra del ‘Moro’ che ha però dovuto rinunciare a partecipare ‘in quanto oggi la squadra del Livorno sarà impegnata nella partita di campionato di Varese, ma auspichiamo di poter essere presenti in un prossimo futuro e vi ringraziamo sinceramente per quanto state facendo in memoria del nostro ex calciatore’. Ed è arrivato anche un messaggio da Giancarlo Abete, Presidente della Figc, il quale, impegnato in Sicilia, ha ‘espresso il più vivo plauso per l’iniziativa assunta’.
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