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Pescara,intitolata la Curva Sud Stadio ‘Cornacchia’ a ‘Piermario Morosini’

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PESCARA – Si è svolta questa mattina la cerimonia per l’intitolazione della Curva Sud dello Stadio ‘Adriatico-Cornacchia’ a Piermario Morosini, lo sfortunato calciatore del Livorno scomparso lo scorso anno a Pescara, stroncato da un malore, durante l’incontro di calcio della serie B.Presenti il sindaco Albore Mascia, il Presidente della Provincia di Pescara Guerino Testa, il Presidente regionale del Coni Enzo Imbastaro, il Presidente della Società Delfino Pescara Daniele Sebastiani, il Comandante dei Carabinieri Claudio Scarponi, la Polizia municipale in alta uniforme, Nella Grossi, Presidente del Club Donne Biancazzurre, e Padre Camillo D’Orsogna, parroco della Stella Maris. A togliere il drappo rosso dalla nuova Targa sono stati, insieme, il sindaco Albore Mascia e il Presidente Sebastiani, per poi lasciare spazio a Padre Camillo per la benedizione “un segno d’affetto della città nei confronti del giovane Piermario Morosini, che ringraziamo per le belle cose che ha fatto nella sua pur breve esistenza. Che il Signore lo protegga e lo accolga nel suo abbraccio”.

Ha detto il sindaco:

“Pescara porterà per sempre nel cuore il ricordo di un ragazzo straordinario, Piermario Morosini, scomparso a soli 25 anni sul campo dello stadio ‘Adriatico-Cornacchia’, in quella che doveva essere una giornata di festa, un anno fa, il 14 aprile 2012, e che invece in pochi attimi si è trasformata in una tragedia. Subito dopo il dramma ho ufficializzato la volontà della nostra città di rendere un omaggio adeguato a un calciatore, un atleta, un uomo già colpito negli affetti più cari, ma che pure aveva saputo trovare dentro di sé quella forza e quello spirito per costruirsi, mattone dopo mattone, la sua vita, con la giovane fidanzata, sognando, sicuramente, un futuro che il fato, purtroppo, ha spezzato troppo presto, sotto gli occhi allibiti di migliaia di persone. Da oggi la Curva Sud-Settore Ospiti del nostro Stadio porterà il suo nome, il giusto tributo a un giovane che, come diceva Sant’Agostino, non è assente, ma è solo divenuto invisibile, ma è pur sempre tra noi.La morte di Morosini  resterà un dolore e un rimpianto per la nostra intera città, non potremo mai dimenticare il volto di quel giovane che abbiamo visto accasciarsi sotto i nostri occhi, un giovane per il quale tutti, in quegli attimi, abbiamo pregato, sperato, atteso, con il fiato sospeso, certi che tutto, alla fine, sarebbe andato per il meglio, per poi perderci in uno sconforto infinito quando abbiamo saputo che il suo cuore aveva smesso di battere per sempre. Un evento tragico che porteremo per sempre con noi. Io stesso, un anno fa, ho voluto partecipare ai funerali di Piermario a Bergamo, accolto, con i supporter del Pescara Calcio e con il Presidente Sebastiani, dai livornesi e dai bergamaschi, i suoi concittadini, come fratelli, uniti in un rimpianto e dolore comune, un dolore nel quale ci siamo voluti unire ai pochi parenti rimasti a Piermario e alla sua giovane compagna di vita. Domani, giorno del drammatico anniversario, il pensiero di ciascuno di noi correrà, inevitabilmente, al quel ricordo, a quelle immagini incancellabili. L’amministrazione comunale ha voluto allora rendere un omaggio sentito al ricordo di Piermario, intitolandogli la Curva sud dello Stadio ‘Adriatico-Cornacchia’, con una cerimonia sobria com’era il suo carattere, nonostante la giovanissima età, tributandogli, ancora una volta, il nostro messaggio di amicizia e vicinanza.

“Ho subito condiviso la proposta del sindaco Albore Mascia – ha aggiunto il Presidente Sebastiani – di intitolare a Morosini la Curva sud dello stadio, in una città che lo scorso anno ha vissuto tre tragedie a distanza di pochi giorni l’una dall’altra, tragedie che hanno segnato una stagione calcisticamente felice, e in particolare l’episodio del ‘Moro’ resterà negli occhi di tutti perché nessuno se l’aspettava, è dunque giusto ricordarlo. Tutto il Paese ha organizzato vari eventi per ricordare la sua figura, ma era giusto promuovere un momento particolare a Pescara dove Morosini ha perso purtroppo la vita”.

Nessuno dimenticherà mai la tragedia di quel sabato pomeriggio del 14 aprile 2012 – ha sottolineato il Presidente Testa -, sono stati minuti terribili, quando Piermario si è accasciato al suolo per poi apprendere della sua scomparsa. Ricordo nitidamente l’affetto che subito la città ha riversato su quel giovane, tanto che anche la Federazione Gioco Calcio ha deciso di intitolargli due borse di studio”.

“Tragedie simili a quella di Morosini non dovranno ripetersi mai più – ha ancora ribadito il Presidente Coni Imbastaro – per questo, dopo quella tragedia, il Coni si è mobilitato per organizzare corsi obbligatori per insegnare l’utilizzo di strumenti di primo soccorso-salvavita sui nostri campi da gioco, proprio perché lo sport dev’essere sinonimo di vita e non di morte”. Intanto alla cerimonia odierna l’amministrazione comunale aveva invitato anche i rappresentanti del Livorno Calcio, la squadra del ‘Moro’ che ha però dovuto rinunciare a partecipare ‘in quanto oggi la squadra del Livorno sarà impegnata nella partita di campionato di Varese, ma auspichiamo di poter essere presenti in un prossimo futuro e vi ringraziamo sinceramente per quanto state facendo in memoria del nostro ex calciatore’. Ed è arrivato anche un messaggio da Giancarlo Abete, Presidente della Figc, il quale, impegnato in Sicilia, ha ‘espresso il più vivo plauso per l’iniziativa assunta’.

 

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Redazione Abruzzonews

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