Come giornalista collaborò con: “Corriere del Mattino” (dove esordì come scrittore nel 1908), “Gazzetta del Popolo”, “Il Messaggero” e “Corriere della Sera”. Un suo “reportage”, datato 1927, sulla condizione della donna in Eritrea ebbe un enorme risalto e finì per essere riportato a puntate su “La Domenica del Corriere”. In questo “reportage” Piero Gasbarri narrò con dovizia di particolari le varie cerimonie (in particolare incuriosì i lettori quelli riferiti al matrimonio) e i vari usi che accompagnavano la vita quotidiana del popolo eritreo. Tra i vari romanzi e novelle vanno ricordati:
“Terra di sole e di mistero, ricordi e impressioni d’Eritrea”; “Vigliacco” e “Crisalidi”. Ma il suo maggior successo fu certamente “Palpiti della tenda” (novelle coloniali) edito, nel 1930, dalla casa editrice “Cosmopoli” di Roma. “Palpiti della tenda” venne recensito positivamente da tutti i giornali dell’epoca. Piero Gasbarri collaborò anche con la rivista “ La donna italiana rivista mensile di lettere, scienze, arti e movimento sociale femminile”. Trovò spesso spazio su “Almanacco degli Scrittori” di Arnaldo Giordano. Piero Gasbarri visse a lungo a Silvi Marina (la sua residenza veniva collocata in via Roma) in provincia di Teramo.
A cura di Geremia Mancini – presidente onorario “ambasciatori della fame”
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