L’AQUILA – All’Aquila, il 29 e 30 maggio, la città diventa un laboratorio vivo di idee, relazioni e visioni condivise grazie all’Opera Demopratica, progetto curato da Fondazione Pistoletto Cittadellarte e sostenuto dal Comune dell’Aquila. Un appuntamento che si inserisce nel percorso di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026, con l’obiettivo di ripensare il ruolo della cultura come motore di sviluppo sociale, urbano ed economico.
Cuore della due giorni sarà il Forum sull’Ecosistema delle Industrie Culturali e Creative, ospitato a Palazzo Spaventa. Dalle 9 alle 17.30, il Forum si propone come uno spazio permanente di confronto e co-progettazione, un “micro-governo” partecipato che mette in dialogo istituzioni, imprese culturali, comunità e nuove generazioni.
Attraverso tavoli tematici, pratiche partecipative e momenti di confronto aperto, il Forum punta a generare azioni concrete, visioni comuni e progettualità capaci di incidere sulla qualità della vita dei territori. La cultura diventa così una pratica generativa, trasversale, capace di attivare nuovi modelli di convivenza, benessere e sviluppo sostenibile.
I lavori si articoleranno nella Sala degli Affreschi con focus su:
-Formazione e professioni culturali
-Partecipazione e politiche pubbliche
-Arti nei quartieri e spazi culturali
-Paesaggi sonori ed economie creative
-Cultura e benessere
Accanto ai tavoli, sono previste performance collaborative: Harmonielehre del compositore Francesco Leineri con Mariangela De Vita, e Abitare lo spazio, azione performativa di Silvia Di Gregorio.
Venerdì alle 17.30 la città sarà attraversata dal Corteo Demopratico, guidato dalla celebre Sfera di giornali di Michelangelo Pistoletto. Bambini e ragazzi delle scuole spingeranno la Sfera lungo le vie del centro, accompagnati da musicisti e sonorità tradizionali. Il percorso partirà da Palazzo Spaventa, attraverserà il Corso e raggiungerà il Terzo Paradiso davanti all’Auditorium del Parco, per poi tornare alla sede del Forum.
Alle 18.30, sempre a Palazzo Spaventa, si terrà la tavola rotonda “Le imprese culturali e creative e il loro rapporto con lo spazio urbano”, con interventi di: Alessandro Crociata, Paolo Naldini, Alex Voglino, Paola Lopes e Davide Oliverio.
Un confronto dedicato alle imprese culturali come infrastrutture relazionali capaci di generare connessioni tra istituzioni, cittadinanza, formazione e sistema produttivo.
Sabato 30 maggio, dalle 9, riprenderanno i lavori dei tavoli tematici. Alle 12 è prevista la presentazione pubblica degli esiti, seguita dalla performance danzata Terzo Paradiso del Centro Studi Danza L’Arabesque, a cura di Aurora Ciuffetelli.
La restituzione rappresenta un momento centrale del processo demopratico: le azioni elaborate diventano strumenti concreti per attivare processi di innovazione sociale, partecipazione civica e sostenibilità culturale.
La mattinata si chiuderà con un intervento dell’artista Giuseppe Stampone, impegnato nella costruzione di un grande progetto partecipativo nel territorio abruzzese, e con la conclusione del Forum affidata a Paolo Naldini.
“La Demopraxia significa passare dalla democrazia fondata sul potere alla pratica responsabile condivisa. Non basta discutere il cambiamento: bisogna attuarlo insieme”.
“Siamo orgogliosi della risposta della città. Il 29 e 30 maggio proveremo a rinnovare lo sguardo sulle Imprese Culturali e Creative dell’Aquila, costruendo un percorso condiviso e generativo”.
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