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Nuovo Decreto Sicurezza 2026: misure, reati e regole per i minori

Via libera al nuovo Decreto Sicurezza 2026: stretta sui cortei violenti, fermo preventivo fino a 24 ore, nuove regole per i minori

da Marina Denegri

legge

ROMA – Il Consiglio dei Ministri presieduto da Giorgia Meloni ha approvato il 20 ottobre 2026 un nuovo Decreto Sicurezza con misure urgenti per il rafforzamento dell’ordine pubblico. Il provvedimento arriva dopo i recenti disordini avvenuti a Milano e si affianca alle norme già introdotte dal precedente decreto di febbraio, ampliando controlli, sanzioni e strumenti a disposizione delle forze dell’ordine.

Tra gli interventi più rilevanti spicca l’introduzione del nuovo reato di “violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche”. Chi prende parte ad azioni collettive violente durante cortei o manifestazioni, con il lancio di oggetti e comportamenti finalizzati a creare disordini, rischia fino a cinque anni di reclusione.

Il decreto estende inoltre il fermo preventivo fino a 24 ore per chi rappresenta un pericolo per la sicurezza in luoghi particolarmente affollati, come aree della movida o spazi di aggregazione pubblica. La misura potrà essere applicata anche ai minori che abbiano compiuto 16 anni.

Novità anche sul fronte della responsabilità penale dei giovani tra 14 e 18 anni: viene introdotta la presunzione di capacità di intendere e di volere, salvo prova contraria. L’obiettivo dichiarato è rendere più rapide le procedure giudiziarie nei confronti dei minori coinvolti in episodi di violenza o criminalità.

Il testo amplia poi l’utilizzo dell’arresto in flagranza differita, consentendo di procedere all’arresto anche dopo la conclusione di una manifestazione attraverso l’analisi di immagini e filmati che permettano di identificare i responsabili di danneggiamenti o altri reati commessi durante i cortei.

Particolare attenzione viene riservata anche alle famiglie. In caso di reati commessi da minori con danni a beni pubblici, potranno essere previste sanzioni amministrative nei confronti di chi esercita la responsabilità genitoriale, mentre il prefetto potrà intervenire direttamente per il risarcimento dei danni.

Sul piano della sicurezza urbana, il Governo ha disposto l’invio immediato di altri 500 militari a Milano nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure”, con l’obiettivo di rafforzare il presidio del territorio e supportare le attività delle forze dell’ordine

Il quadro normativo di riferimento: le misure del D.L. 23/2026

Il nuovo Decreto Sicurezza si inserisce in un percorso normativo già avviato dal Governo con il D.L. 24 febbraio 2026, n. 23, che aveva introdotto una serie di misure per rafforzare la sicurezza pubblica e il contrasto alla criminalità.

Stretta sulle armi bianche: prevista la reclusione da 6 mesi a 3 anni per il porto ingiustificato di lame superiori a 8 centimetri.

Procedibilità d’ufficio: estesa ai casi di lesioni nei confronti di pubblici ufficiali e ai furti con destrezza riguardanti beni informatici o di particolare valore.

Zone rosse urbane: attribuita ai prefetti la facoltà di individuare aree soggette a vigilanza rafforzata per un massimo di 18 mesi, con l’obiettivo di contrastare fenomeni di degrado urbano e criminalità diffusa.