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Napoli, “Il Bel Paese maltrattato – Pompei un anno dopo”

da Mariacristina Salini

E’ il titolo dell’incontro  di Agriturist (Confagricoltura) che si terrà il 5 novembre sul tema del dissesto idrogeologico partendo  dalle ‘ferite’ di Pompei

Si terrà sabato 5 novembre prossimo, alle ore 11.00,  nella Sala Cinese della Reggia di Portici (Napoli),l’incontro  organizzato da Agriturist (Confagricoltura) , in collaborazione con la facoltà di agraria dell’Università “Federico II” di Napoli , “Il Bel Paese maltrattato – Pompei un anno dopo”, sulla sicurezza del territorio, dei beni culturali, del turista. Il titolo dell’appuntamento è tratto dal libro di Roberto Ippolito “Il Bel Paese maltrattato”, pubblicato dalla Bompiani, che partecipa alla discussione con Vittoria Brancaccio, presidente Agriturist, Enzo Feliciani, segretario nazionale Uil  per i Beni culturali; introduce Paolo Masi, Preside della Facoltà di  Agraria dell’Università Federico II; coordina il dibattito Carlo Franco, “La Repubblica”. Partendo dalle ferite inferte a Pompei ,sito patrimonio Unesco, dal  crollo della Casa dei gladiatori  avvenuto il 6 novembre 2010,  dal degrado in cui versano tante meraviglie italiane e dalla drammatica attualità delle alluvioni dei giorni scorsi, che hanno sconvolto il Levante Ligure e la Lunigiana verrà posto anche il  problema di sicurezza del turista e di salvaguardia del patrimonio culturale, naturale e paesaggistico che è alla base del successo turistico dell’Italia. E’ quanto sostiene Agriturist, l’Associazione di Confagricoltura.

Se vogliamo sviluppare il turismo anche verso lo spazio rurale, i piccoli paesi, i parchi naturalistici – si legge in una nota – dobbiamo mettere in sicurezza il territorio particolarmente esposto al rischio idrogeologico, proprio nelle zone meno popolate e più colpite dall’abbandono dell’attività agricola.

Agriturist accoglie ovviamente con soddisfazione l’impegno del ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, di rendere finalmente disponibili i fondi (circa 2,5 miliardi di euro) già stanziati nel 2009 per gli interventi più urgenti in difesa del suolo e (chissà per quale ragione, vista l’urgenza del problema) fino ad oggi inutilizzati. Positivo è anche l’annuncio che per mettere in sicurezza il parco archeologico di Pompei, sono finalmente in arrivo 105 milioni euro dall’Unione Europea. Ma Agriturist sottolinea la necessità di superare la logica del “meglio tardi che mai” attuando finalmente una tempestiva politica di prevenzione delle frane e delle inondazioni, tenuto conto del fatto che riparare costa molto più che prevenire.

Dichiara Vittoria Brancaccio, Presidente di Agriturist: “di fronte a tante vittime (oltre 4000 negli ultimi 50 anni) e danni alle abitazioni può sembrare che le ragioni del turismo costituiscano un fatto secondario. In realtà devono rappresentare un motivo in più per intervenire efficacemente e preventivamente, perché dagli stranieri che visitano le bellezze dell’Italia arrivano risorse economiche (29,2 miliardi di euro nel 2010) utili anche per sostenere la messa in sicurezza del territorio. Sarebbe nefasto se si facesse strada la sensazione che visitare l’Italia è pericoloso!”.

Di questi temi si parlerà nell’incontro su “Il Bel Paese maltrattato – Pompei un anno dopo” organizzato da Agriturist in collaborazione con la facoltà di agraria dell’Università “Federico II” di Napoli Sabato 5 novembre alle ore 11.00, presso la Reggia di Portici (Napoli) Sala Cinese, Via Università 101. Oltre al Presidente di Agriturist Vittoria Brancaccio e al Preside della Facoltà di Agraria Paolo Masi, parteciperanno: Roberto Ippolito autore del libro “Il Bel Paese maltrattato” ed Enzo Feliciani Segretario nazionale della UIL per i Beni Culturali. Coordinerà il dibattito il giornalista de “La Repubblica” Carlo Franco.

 

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