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Abruzzo, proventi delle multe in crescita nel 2025

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REGIONE – Nel 2025 i proventi delle multe per eccesso di velocità tornano a crescere in tutta Italia, e l’Abruzzo non fa eccezione. A evidenziarlo è l’analisi di Facile.it, che fotografa un quadro in cui gli autovelox, spesso al centro del dibattito pubblico, diventano uno strumento sempre più rilevante per le amministrazioni locali. Non solo per il controllo del traffico, ma anche per la capacità di generare risorse destinate, per legge, alla sicurezza stradale.

L’aumento degli incassi è legato a un mix di fattori: più dispositivi attivi, tecnologie più precise, un traffico tornato ai livelli pre-pandemia e una maggiore attenzione delle forze dell’ordine sulle arterie considerate più critiche. In Abruzzo questo si traduce in interventi concreti, perché i Comuni sono obbligati a reinvestire una parte consistente delle somme raccolte in manutenzione, segnaletica, illuminazione e progetti di prevenzione.

La costa resta l’area più sensibile. La SS16 Adriatica, che attraversa Pescara, Montesilvano, Silvi, Roseto, Giulianova e Tortoreto, è uno dei tratti dove gli autovelox incidono maggiormente. Nei mesi estivi, quando il traffico turistico si intensifica, i limiti vengono spesso superati e le sanzioni aumentano. Anche l’asse attrezzato Pescara–Chieti continua a essere monitorato con attenzione, così come i lungomari delle principali località balneari, dove la convivenza tra auto, pedoni e ciclisti richiede limiti più stringenti.

Per i Comuni abruzzesi, gli introiti non rappresentano un “tesoretto”, ma una leva per intervenire su criticità note: buche, segnaletica deteriorata, attraversamenti pedonali poco visibili, tratti privi di illuminazione. In diverse città sono già stati avviati progetti di riqualificazione, con nuovi sistemi di videosorveglianza e attraversamenti rialzati pensati per ridurre la velocità nei centri abitati.

Il tema resta delicato, soprattutto nelle località dove gli autovelox sono percepiti come strumenti punitivi più che preventivi. Ma i dati mostrano che, laddove vengono installati, il numero di incidenti tende a diminuire. E nel 2025, con risorse in crescita, molti Comuni abruzzesi potrebbero accelerare su interventi attesi da tempo.

Foto di archivio

Pubblicato da
Marina Denegri

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