REGIONE – Tra caro-energia, edifici vecchi mai riqualificati e la sfida della Direttiva europea “Case Green“, il patrimonio immobiliare italiano si trova a un vero e proprio giro di boa. La situazione, analizzata dai dati SIAPE ed elaborata da SAIE – La Fiera delle Costruzioni, scatta una fotografia tutt’altro che incoraggiante per l’Abruzzo: quasi la metà degli edifici residenziali certificati nel 2025 si trova nelle due classi energetiche peggiori, la F e la G.
Nel corso del 2025, in Abruzzo sono stati emessi 29.275 Attestati di Prestazione Energetica (APE). Dalla mappatura emerge che circa il 47% delle certificazioni si colloca nelle fasce a maggiore dispersione energetica: il 21,1% appartiene alla classe F e il 26,1% alla classe G. Sul fronte opposto, le abitazioni più virtuose – quelle comprese nelle classi ad alta efficienza dalla A1 alla A4 – rappresentano appena il 12% del totale, con la classe A4 ferma al 4,2%.
Analizzando la situazione a livello provinciale, i dati evidenziano profonde differenze sul territorio:
Classi A (maggior incidenza): Teramo guida la classifica con il 15%, seguita da L’Aquila e Pescara (entrambe all’11%) e Chieti (10%).
Classi F e G (maggior incidenza): Maglia nera per L’Aquila, dove il 54% degli APE rientra nelle fasce peggiori, seguita da Chieti (50%), Teramo (42%) e Pescara (42%).
A dare una prima spinta allo svecchamento del mattone italiano sono stati i bonus edilizi, che secondo le stime di Nomisma hanno permesso al Paese di raggiungere il 56% degli obiettivi 2030 previsti dall’Unione Europea. Tuttavia, senza un piano strutturale e fondi costanti, il percorso rischia di bloccarsi.
“I dati SIAPE restituiscono in Abruzzo un patrimonio residenziale con un importante potenziale di riqualificazione – ha dichiarato Emilio Bianchi, Direttore Generale di SAIE. È un ritardo che il ciclo dei bonus ha in parte intaccato e che oggi si lega a due elementi: la volatilità dei prezzi dell’energia e un quadro europeo che alza progressivamente l’asticella. La filiera delle costruzioni ha un ruolo decisivo per generare un effetto domino su produttività, occupazione e valore degli immobili”.
I temi della transizione energetica, della sostenibilità e dell’innovazione edilizia saranno al centro della sessantesima edizione di SAIE, in programma a BolognaFiere dal 7 al 10 ottobre 2026. Organizzata da Senaf con il patrocinio e la collaborazione di Federcostruzioni, ANCE e delle principali associazioni di categoria, la fiera offrirà un confronto a 360 gradi per professionisti e imprese, puntando su laboratori pratici, innovazione antisismica, impiantistica e riqualificazione urbana.
I professionisti del settore possono già scaricare il biglietto omaggio e consultare il catalogo espositori sul sito ufficiale www.saiebologna.it.
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