MONTESILVANO – Un viaggio nell’arte tessile contemporanea, tra memoria, sostenibilità e partecipazione collettiva. Sabato 11 aprile, alle 18:00, lo spazio primopiano di via Gabriele D’Annunzio 33 inaugura la mostra “Soft traces between past and present – Joy of weaving goes primopiano”, personale dell’artista tedesca Doro Seror, a cura di Martina Marini Misterioso con progetto grafico di Leo Margiotti. L’esposizione resterà aperta fino a domenica 19 aprile.
L’iniziativa è realizzata in collaborazione con UED Pescara e con il patrocinio del Comune di Montesilvano.
Il lavoro di Doro Seror si fonda sull’idea dell’intreccio come gesto primordiale e sostenibile: legature, nodi, tessiture e sculture realizzate con abiti usati e materiali di recupero. Un linguaggio che unisce antiche tecniche artigianali e riflessioni contemporanee sul consumo, sul valore degli oggetti e sulla necessità di dare nuova vita agli scarti.
«L’intreccio siamo noi che facciamo il mondo – spiega la curatrice Martina Marini Misterioso –. Le mani di Doro riscoprono strutture di senso, trasformano materiali comuni in opere d’arte e invitano il pubblico a partecipare a un processo di riciclo consapevole».
La mostra propone infatti un’installazione interattiva, in cui i visitatori possono contribuire alla creazione collettiva dell’opera.
La settimana espositiva sarà arricchita da incontri e workshop:
La mostra sarà visitabile anche negli altri giorni su appuntamento (T. 327 6538166).
Doro Seror è un’artista multidisciplinare attiva a livello internazionale nei campi dell’arte tessile, installazioni interattive, performance, danza e curatela. Formata all’Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera, ha approfondito la ricerca con studi in danza e terapia corporea. Le sue opere, esposte in tutto il mondo, ruotano attorno ai temi della sostenibilità, del riciclo e della trasformazione continua.
Con il progetto Joy of Weaving – WWWoW (World Wide Weaving of Women), Seror crea reti globali di artisti e artigiani che lavorano con tessitura, intreccio e annodatura, trasformando abiti usati in opere d’arte condivise.
Siti ufficiali: www.dorotheaseror.de www.joy-of-weaving-wwwow.com
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