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Montebello inaugura l’Incubatoio della Biodiversità nel Parco

Il 22 luglio apre a Montebello di Bertona l’Incubatoio della Biodiversità: mostra fotografica e progetti sostenibili nel cuore del Gran Sasso

da Redazione Abruzzonews

inaugurazione incubatorio della biodiversitàMONTEBELLO DI BERTONA – Il 22 luglio 2025 alle 18 verrà inaugurato a Montebello di Bertona, nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, l’Incubatoio della Biodiversità una nuova struttura realizzata in collaborazione con il Comune di Montebello di Bertona e la Cooperativa Cogecstre, partner speciale pubblico-privato (PSPP che gestisce la Riserva Naturale Regionale Lago di Penne per conto del Comune di Penne), del progetto I Valori della Biodiversità selezionato con la Misura B2.2 del programma Next Appennino. Con l’istituzione dell’Incubatoio della Biodiversità a Montebello di Bertona, si aggiunge un importante tassello alla rete delle strutture del territorio protetto, già frequentato ogni anno da migliaia di visitatori provenienti da tutto il mondo.

Il Presidente del Parco Tommaso Navarra dichiara: “l’Ente Parco ha centrato un importante obiettivo con un progetto sul tema della tutela della biodiversità, il progetto si è classificato ai primi posti in una graduatoria di oltre cento progetti dove in Abruzzo solo 16 sono stati finanziati”.

Con questa iniziativa come stabilito dal bando pubblico si vuole “promuovere la valorizzazione del patrimonio storico, culturale, ambientale e sociale del territorio colpito dai sismi del 2009 e del 2016, attraverso progetti locali che propongano percorsi di sviluppo sostenibile e inclusivo e che sappiano integrare obiettivi di tutela con le esigenze di rivitalizzazione sociale ed economica, di rilancio occupazionale e di contrasto dello spopolamento”.

Anche il Sindaco di Montebello di Bertona Gianfranco Macrini esprime la sua soddisfazione: “Abbiamo accolto sul territorio di Montebello ben tre importanti progetti della misura B2.2, ai Valori della biodiversità, si aggiunge i Colori delle rocce in collaborazione con i Comuni di Farindola e Arsita e PSPP Cogecstre dove Montebello è Capofila, e un terzo progetto sulla mobilità con Capofila il Comune di Cugnoli”.

Il presidente di COGECSTRE Fernando Di Fabrizio ricorda: “i due progetti selezionati sono stati proposti con la formula “ascendente”, una progettazione dal basso grazie ad una stretta collaborazione tra le istituzioni pubbliche e la cooperativa partner privato, come previsto dalla norma e che adesso dovrà gestire per 5 anni i due progetti. Nei progetto Valori della Biodiversità” sono previsti interventi:

1. Incubatoio della Biodiversità

2. Carta dei valori culturali e turistici

3. Progetto silvano relativo alla filiera forestale degli artigiani

4. Percorsi di CicloTourismo

5. Marketing e sito web.

Da queste linee programmatiche prendono forma numerose microazioni e iniziative diffuse su tutto il territorio del Parco. La prima azione concreta è quella che viene presentata oggi all’interno dell’incubatoio della biodiversità, una mostra fotografica sulla biodiversità.

La Carovana della Biodiversità

Una mostra per celebrare la ricchezza naturale del Parco Nazionale Gran Sasso Monti della Laga. Nel 1983, a pochi anni dalla sua fondazione, la Cogecstre di Penne, in collaborazione con il WWF e il CAI, realizzò una mostra fotografica itinerante dal titolo “Per il Parco sul Gran Sasso”. Numerose stampe in cibachrome mostravano le meraviglie del Massiccio del Gran Sasso e numerose specie rare di flora e fauna, riscuotendo grande entusiasmo e successo tra il pubblico.

Un viaggio lungo cinquant’anni

Oggi, a cinquant’anni dalle prime ricerche naturalistiche e fotografiche sul gruppo montuoso più imponente dell’Appennino, prende vita “La Carovana della Biodiversità”, una mostra che celebra i 30 anni dalla fondazione del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. L’iniziativa, promossa dalla Cogecstre partner del progetto “I Valori della Biodiversità” – accolto dall’Ente Parco e selezionato dal Commissariato Speciale del Cratere Sismico grazie al bando pubblico della misura B2.2 Next Generation – vuole offrire agli amanti della natura, agli studenti, ai turisti e ai residenti una sintesi affascinante del patrimonio naturalistico del Parco.

Le immagini che raccontano un ecosistema vivo

La mostra fotografica itinerante intende raggiungere i centri storici dei borghi ancora abitati, per raccontare – attraverso immagini straordinarie – la ricchezza di un territorio che merita la massima attenzione e tutela. Le fotografie originali, frutto di decenni di lavoro degli Ambasciatori del Parco nel Mondo, tra cui Fernando Di Fabrizio, Roberto Mazzagatti e Luigi Giannangelo, raccontano un patrimonio naturalistico, ambientale e paesaggistico ancora integro e protetto. Alle numerose immagini si aggiungono disegni speciali originali di Gaia Sorrentino.

Le quattro sezioni della mostra

La mostra è organizzata in quattro sezioni tematiche che illustrano la diversità degli ecosistemi del Parco: L’Acqua, il Bosco, la Prateria, gli Ambienti rocciosi.

Un Parco in rinascita

Rispetto alla prima mostra del 1983, oggi il patrimonio naturale del Gran Sasso e Monti della Laga è notevolmente arricchito. Sono tornati il Camoscio d’Abruzzo (estinto nel Gran Sasso dal 1882), l’Orso marsicano, il Cervo, la Lontra e una specie ormai comune nel Parco, il Lupo. Inoltre è facile osservare Aquile, Grifoni, Astori, Lepri e Caprioli, insieme a una straordinaria varietà vegetale: tra le 2.665 specie censite citiamo solo due specie, l’endemica Adonis vernalis e la bellissima Adonis aestivalis.