PESCARA – Il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia ieri ha preso parte alla missione istituzionale a Gardone Riviera, con l’assessore alla Cultura Elena Seller e il vicepresidente della Provincia di Pescara Fabrizio Rapposelli. La missione è stata promossa per celebrare il centenario della prima rappresentazione a Parigi del ‘Martyre de Saint Sébastien’, dramma di D’Annunzio musicato da Claude Debussy. La giornata si è aperta presso la Piazzetta Dalmata, a Gardone Riviera, con la cerimonia dell’Alzabandiera durante la quale sono state issate ufficialmente le bandiere delle due città dannunziane, Pescara e Gardone Riviera, cerimonia seguita dall’inaugurazione della nuova segnaletica di via Pescara, una strada già esistente, in cui è stato apposto il logo di ‘Pescara Città Dannunziana’.
A scoprire la nuova indicazione sono stati il sindaco Albore Mascia e il sindaco di Gardone Riviera Andrea Cipani, alla presenza del sottosegretario agli Affari Esteri il senatore Alfredo Mantica. Subito dopo, presso l’Auditorium del Vittoriale, dopo i saluti istituzionali, si è svolta la presentazione dei Gemellaggi dannunziani, con l’inaugurazione delle opere di Emanuele Gregolin e di Franco Summa.
Oggi si celebra la prima fase di tale gemellaggio: per la prima volta nella storia il Vittoriale ha infatti deciso di issare la bandiera della città di Pescara sul territorio di Gardone, e la nostra bandiera, l’immagine della nostra città, d’ora in avanti si muoverà al vento all’unisono con quella di Gardone, un simbolo delle due anime del Vate. L’anima pescarese che ha segnato la sua infanzia, i luoghi della sua nascita, della sua famiglia; l’anima di Gardone, che ha conosciuto i suoi ultimi anni, le opere e gli ultimi pensieri dell’uomo. Quella bandiera rappresenta la nostra terra, l’azzurro del nostro mare e delle sue onde, il verde della sua pineta. Quel verde che ritroviamo nei cipressi, altro simbolo di un’amicizia, quella tra le nostre città, che si ritrova e si rinsalda in ciò che D’Annunzio amava. Uno di quei giovani alberi che il Presidente del Vittoriale, il Professor Giordano Bruno Guerri, ha deciso di ripiantare oggi in sostituzione di quelli caduti sotto l’azione dell’inesorabile scorrere del tempo, porterà il nome di Pescara: quel cipresso crescerà, attraverserà tante primavere, estati, autunni, inverni, vedrà scorrere le stagioni, ascolterà le voci di quanti visiteranno il Vittoriale e si soffermeranno a riflettere sulle due città che hanno avuto l’onore di ospitare il poeta.
Quel cipresso crescerà e si svilupperà, come ulteriormente si svilupperà il nostro connubio e il nostro comune cammino teso alla valorizzazione del Vate e, attraverso la sua immagine, anche delle nostre terre, consapevoli del ruolo che la cultura ha per lo sviluppo economico di una città. La celebrazione odierna è tanto più importante se pensiamo che avviene a pochi giorni dalle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia: nei nostri gemellaggi risiede il segreto dell’unità territoriale e spirituale del nostro paese, la capacità stessa delle nostre città di ritrovarsi in radici comuni, in figure simboliche che hanno scritto la nostra storia artistica, culturale, economica. Oggi Pescara e Gardone si sono ritrovate come ‘città-sorelle’, due città che, ciascuna a suo modo, sono state ‘madri’ di Gabriele D’Annunzio, hanno ispirato i suoi scritti, sono state sue muse protettrici. Oserei dire che Pescara, Gardone Riviera e tutte le altre città che hanno aderito alla Fondazione rappresentano un esempio di un paese indissolubilmente unito.
La cerimonia si è conclusa con il ‘battesimo’ di venti nuovi cipressi, tanto cari al Vate, piantati per sostituire quelli caduti e a uno dei nuovi alberi, adottato dal capoluogo adriatico, è stato dato il nome di ‘Pescara’.
Infine l’inaugurazione della scultura San Sebastiano del maestro Ettore Greco, e ogni momento della cerimonia è stato salutato dai tradizionali 11 colpi di cannone esplosi dalla nave Puglia e dal volo di due biplani.
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