“È ovvio a tutti che non è la variazione di bilancio in sé a dimostrare che non ci sia la volontà politica, ma il fatto, molto più grave ed inaccettabile, che l’amministrazione in questione, dal mese di marzo, non sia riuscita a rendere attuabile il progetto arrivando a fine anno a doverne addirittura eliminare lo stanziamento.
Se il centrosinistra in 7 mesi non ha voluto realizzare un progetto così semplice, le motivazioni possono essere solo due: o è incapace di fare il lavoro per cui è stato votato o non c’è la volontà politica di portarlo avanti.
In entrambi i casi gli assessori, che fanno della semantica un’inconsistente e visibilmente fragile barriera di difesa, dovrebbero avere almeno l’onestà intellettuale di prendersi la responsabilità di tale fallimento piuttosto che arrampicarsi su specchi evidentemente troppo scivolosi.
Se invece è vero che c’è l’impegno politico, come affermano, allora portino la delibera in commissione per poi votarla in Consiglio prima del bilancio. I tempi ci sono ed i “passaggi tecnici” sarebbero soddisfatti. A questo punto manca solo una cosa: farlo”.
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