Lucrezia è stata l’anima della squadra, dentro e fuori dal campo, fungendo da collante all’interno del gruppo, con una leadership che è emersa in maniera sempre più crescente durante la stagione. Non a caso, statistiche alla mano, è stata la giocatrice che ha giocato più minuti sul parquet realizzando 8.7 punti di media con il 40% nelle triple (percentuale salita ulteriormente nei playoff con uno stratosferico 51.5%), l’88% nei liberi, catturando anche 5.7 rimbalzi (terza miglior rimbalzista di squadra).
La sua grinta, la sua energia contagiosa, la sua continua voglia di migliorarsi sono stati elementi fondamentali che hanno ispirato tutte le altre compagne di squadra, facendola letteralmente entrare nel cuore dei tifosi rosetani.
Tutte qualità, tecniche e umane, che hanno convinto la società nel confermarla per la prima, storica, stagione in Serie A1.
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