Pescara

Lettomanoppello celebra gli 80 anni della Scuola Calcio Lettese con Buffon e Gravina

Condividi

LETTOMANOPPELLO – Lettomanoppello ha vissuto una giornata storica con la Festa degli 80 anni della Scuola Calcio Lettese, celebrata alla presenza di due protagonisti assoluti del mondo del calcio: Gianluigi Buffon, campione della Nazionale, e Gabriele Gravina, primo Vicepresidente UEFA. Un evento che ha richiamato centinaia di persone alle pendici della Maiella, trasformando il paese in un grande palcoscenico di sport, memoria e comunità.

Ad accogliere gli ospiti, le massime istituzioni del territorio: l’onorevole Luciano D’Alfonso, il sindaco Simone Romano D’Alfonso, il Presidente del Consiglio comunale Luca Addario, il consigliere delegato allo Sport Tino Di Pietrantonio, il Presidente della Scuola Calcio Massimo Di Renzo e tutto il Direttivo. La prima parte della manifestazione, moderata dal giornalista Carmine Perantuono, si è svolta allo stadio Di Pietrantonio, gremito dagli allievi della Scuola Calcio.

Buffon, accompagnato dalla moglie Ilaria D’Amico, ha rivolto ai ragazzi un messaggio intenso: il valore più grande dello sport non è il successo, ma i rapporti umani costruiti nello spogliatoio, “volti che riconoscerete tra mille ogni volta che tornerete nel vostro Paese”. Parole che hanno emozionato il pubblico e sottolineato la missione educativa della Scuola Calcio Lettese, gratuita per i bambini dai 6 ai 14 anni e da sempre impegnata nella crescita delle nuove generazioni.

Gravina ha evidenziato il ruolo sociale dello sport: «Quando un paese dedica tempo allo sport non crea solo una squadra, ma costruisce il futuro della comunità». Ha inoltre ricordato l’importanza di una certificazione di qualità delle scuole calcio, indicando la Lettese come modello virtuoso.

Durante la mattinata, Buffon e Gravina hanno improvvisato tiri e parate con i ragazzi, prima dell’intitolazione dell’area dedicata all’allenamento dei portieri a Gianluigi Buffon, con la targa scoperta dal campione stesso. La festa è poi proseguita in Largo Assunta e in piazza Umberto I con un talk pubblico molto partecipato.

L’onorevole D’Alfonso ha richiamato il valore del tifo come antidoto all’indifferenza, il ruolo dei genitori e dei dirigenti nel sostenere la scuola calcio, e il potere dello sport come strumento di pace e coesione sociale. «La venuta di Buffon periodizzerà il prima e il dopo a Lettomanoppello», ha affermato, sottolineando la gratitudine verso Gravina per aver reso possibile l’incontro.

La giornata si è conclusa con la consegna degli omaggi agli ospiti e con l’intitolazione della sede della Scuola Calcio a Gabriele Gravina, gesto che vuole imprimere nella memoria collettiva il valore educativo e sociale dell’evento. «Ottant’anni di storia non si improvvisano – ha ricordato il Presidente del Consiglio Addario – ma si costruiscono con coraggio, volontà e la convinzione di contribuire alla formazione umana dei giovani».

Una festa che ha unito sport, comunità e valori, consegnando a Lettomanoppello una pagina indimenticabile della sua storia.

Servizio e foto a cura di Roberto di Blasio

Pubblicato da
Redazione Abruzzonews

L'Opinionista © since 2008 - Abruzzonews supplemento a L'Opinionista Giornale Online
reg. tribunale Pescara n.08/2008 - iscrizione al ROC n°17982 - P.iva 01873660680
Informazione Abruzzo: chi siamo, contatta la Redazione, pubblicità, archivio notizie, privacy e policy cookie
SOCIAL: Facebook - X