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“Le Voci di Marcinelle”: il docufilm di Davide Cavuti alla Mostra del Cinema di Venezia

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VENEZIA – Il docufilm “Le Voci di Marcinelle”, diretto da Davide Cavuti, sarà presentato al Lido di Venezia lunedì 7 settembre alle ore 15:00 nella Sala Tropicana 1 dell’Hotel Excelsior, in collaborazione con l’Abruzzo Film Commission, nell’ambito dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. L’anteprima nazionale è fissata per giovedì 1° ottobre, alle 21:00, al Cineteatro Massimo di Pescara, con ingresso libero.

Alla presentazione veneziana interverranno il presidente dell’Abruzzo Film Commission Piercesare Stagni, il direttore Alex Voglino, i consiglieri Fabrizia Aquilio e Peppe Millanta, insieme al regista Davide Cavuti, al co-sceneggiatore Domenico Ranieri e al direttore della fotografia Matteo Veleno.

Il ritorno di Cavuti a Venezia

Cavuti torna al Lido dopo aver presentato negli anni precedenti i lungometraggi Un’avventura romantica (2016), Lectura Ovidii (2019), Un marziano di nome Ennio (2021) e i documentari Preghiera (2017) e Oltre il confine (2022). Come compositore, era già stato al Festival nel 2010 per Vallanzasca – Gli angeli del male di Michele Placido.

Nel nuovo docufilm, Cavuti racconta la tragedia dei 262 minatori morti nella miniera di Bois du Cazier l’8 agosto 1956, firmando colonna sonora, soggetto e sceneggiatura, quest’ultima realizzata con Luca Telese e Domenico Ranieri.

Un cast di grande rilievo

Prodotto da MuTeArt Film e Fondazione Pescarabruzzo, “Le Voci di Marcinelle” presenta un cast ricco di protagonisti del cinema e del teatro italiano: Michele Placido, Massimiliano Gallo, Giorgio Pasotti, Pino Ammendola, Marco Bocci, Sebastiano Somma, Tiziana Di Tonno, Edoardo Siravo.
Accanto a loro, figure del mondo culturale come Dacia Maraini, Carmine Catenacci, Colette Ista, Alain Forti, l’ex premier belga Elio Di Rupo e Luca Telese, narratore del docufilm.

Il racconto della tragedia

Cavuti spiega di aver voluto riportare alla luce una pagina dolorosa della storia italiana e abruzzese, dove la regione pagò un tributo altissimo con 60 vittime. Il docufilm ripercorre la vita dei minatori, il viaggio verso il Belgio, le condizioni di lavoro e la tragedia dell’8 agosto 1956, attraverso testimonianze dirette:
Lucia Romasco, vedova di Santino Di Donato; Camilla Iezzi e Jacques Iezzi; Maria Pasquarelli; gli ex minatori Urbano Ciacci e Gaetano La Valle; Rosetta Ameruso.

Nel cast anche i giovani attori abruzzesi Riccardo Di Sante e Riccardo Iezzi, al loro debutto cinematografico.

Riprese tra Abruzzo e Belgio

Le riprese, iniziate in Italia ad aprile, sono proseguite in Belgio nel Museo Le Bois du Cazier e nella città di Mons. In Italia hanno coinvolto Manoppello, Pescara, Francavilla al Mare, Chieti, Atessa e Roma.

Il progetto vede la collaborazione del Museo del Bois du Cazier, del Centro Studi Marcinelle, della Stefano Francioni Produzioni, del Teatro Marrucino, del quotidiano il Centro, di Rete8, del Comune di Manoppello, dell’Università “G. d’Annunzio” e del Centro Studi Nazionale Alessandro Cicognini.

Pubblicato da
Marina Denegri
Tags: Manoppello

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