Si tratta di una sorta di esperimento Gallex, poi diventato GNO, sul modello di quello realizzato in Italia nei Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’INFN, situati nel traforo del Gran Sasso d’Italia, ma l’artista, in questo contesto, vuole misurare le circonvoluzioni dell’anima, la curva di emozioni contrastanti che la fisica dei sentimenti mette in moto nel laboratorio ora della vita ora della storia.
Non si tratta della nota curva, che mette in relazione la forza di urto delle particelle nucleari con la produzione di elementi luminosi misurabili, ma della curva della vita, che trascina con sé gioie e tristezze, malinconie e speranze, proprio quando la vita si manifesta per quello che realmente è.
Lo sa bene Marco Appicciafuoco, nei diagrammi che diventano tracce di attimi e frammenti, di secondi agiti nel solco delle lacrime, sui sentieri delle storie nella Storia. Il rapporto tra fisica ed arte, fondamentale nella storia dell’arte di questi decenni, trova in questa proposta rinnovata linfa e diviene esegesi di un cammino fatto di accidenti e sollecitudini esistenziali”.
La mostra resterà aperta fino al 30 settembre.
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