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L’Aquila: riapertura dei servizi diurni dell’Ex ONPI

da Redazione Abruzzonews

L’AQUILA  – Sono stati inaugurati ieri  il ristorante e il bar della casa albergo ex Onpi dell’Aquila  dopo i lavori effettuati per la riparazione dei danni causati dal terremoto del 6 aprile 2009.

All’iniziativa, preceduta da un convegno sui Servizi pubblici locali dopo il referendum dello scorso giugno, sono interventi, tra gli altri, il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, il Capo della Protezione civile nazionale, Franco Gabrielli, e il presidente del consiglio di amministrazione dell’Istituzione centro servizi anziani, Venanzio Gizzi. Presenti anche i vertici del Provveditorato interregionale delle Opere pubbliche, soggetto attuatore dei lavori per la riparazione dello stabile.
Subito dopo l’inaugurazione, il Sindaco Cialente ha sottolineato come saranno accelerati gli interventi per restituire la piena funzionalità a tutto il complesso della casa albergo ,che peraltro, in prospettiva, avrà un numero di posti letto ampliati rispetto a quelli prima del sisma, in modo tale da restituire la piena funzionalità all’ex Onpi.

La struttura è gestita dall’Istituzione Centro Servizi per Anziani “Cardinale Corradino Bafile”, che, nel complesso, è l’organismo di gestione del Comune dell’Aquila preposto all’organizzazione e alla realizzazione dei servizi sociali e socio-sanitari in favore di persone anziane ultra 65enni.

È soddisfatta l’assessore alle politiche Sociali Stefania Pezzopane per la riapertura dei servizi diurni dell’Ex ONPI ed auspica che il Provveditorato acceleri i lavori per la parte residenziale.

Ha commentato :

una vera festa per i tanti anziani che vedono nella struttura un importante punto di riferimento aggregativo.Ma la vera scommessa è la riattivazione in tempi brevi di tutti i servizi residenziali: Residenza Assistenziale, Residenza Sanitaria Assistenziale e assistenza per i malati di halzaimer. Il Provveditorato per le Opere Pubbliche, soggetto attuatore scelto dal governo, dovrà imprimere un’accelerazione decisiva per l’avvio dei lavori, senza perdere altro tempo.Il primo passaggio dovrà essere l’aggiudicazione dell’appalto, step decisivo per far scattare i 270 giorni entro i quali l’intera struttura va completata. Partiti i lavori, poi si potrà anche riconsegnare un primo lotto entro 60 giorni.Il Comune continuerà ad essere vigile e ad incalzare il Provveditorato a non temporeggiare ancora.

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