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La storia di Fiorenzo Travaglini, eroico fante americano nella Prima Guerra Mondiale

da Redazione Abruzzonews

Era abruzzese. Nacque infatti a Roccascalegna (CH) probabilmente nel 1890

Travaglini_FiorenzoROCCASCALEGNA (CH) – Fiorenzo Travaglini nacque a Roccascalegna (CH) intorno al 1890 da Geremia e Rosaria Cianci. Sul registro di “Ellis Island” risulta un numero altissimo, di persone emigrate da Roccascalegna per gli Stati Uniti, che portavano questi cognomi. Così anche Fiorenzo decise di rincorrere il “Sogno Americano”: Arrivato in America dopo un periodo trascorso nelle miniere della Virginia si trasferì a Philadelphia.

In Pennsylvania trovò lavoro in una fabbrica. Tutto sembrava andare per il meglio e l’agognato il riscatto sociale ed economico era raggiunto. Poi, il vento di guerra già si respirava anche negli Stati Uniti, entrò volontario nell’esercito americano il 19 agosto del 1917 a Philadelphia. Gli fu dato il n. 1244356. Dopo un periodo di addestramento fu assegnato al 111 Fanteria, Compagnia E, 28° Divisione. Poi La partenza per l’Europa destinazione zona di Guerra.

La sua “Compagnia E” era comandata dal Capitano William R. Dunlap. Il 5 maggio del 1918, dopo aver viaggiato sul Transatlantico “Olympic”, ll 111 Fanteria sbarcò a Southampton in Inghilterra ed immediatamente dopo trasferito, in treno, a Dover. Il 14 maggio, dopo aver attraversato “la Manica”, giunsero a Calais. Fiorenzo partecipò con coraggio a diverse battaglie.

Fu lievemente ferito ad un braccio e ustionato dai gas nemici. Nei primi giorni dell’ottobre del 1918 si rese necessario conquistare la collina di “Le Chêne Tondu”. Questa si trovava a ridosso del fiume Aire nelle Ardenne. Un nucleo di volontari doveva, ad ogni costo, scardinare un trincea nemica. Il giovane ardimentoso abruzzese non esitò ad offrirsi volontario. Alla fine i soldati americani ce la fecero. Ma il prezzo fu altissimo.

Sulla collina “Le Chêne Tondu” rimasero i corpi del caporale John V. Vanaerschot, che aveva condotto la missione, e i suoi uomini Bomgarden Kelley, A. Diaz, Edward Eppley, C. Fratto, Charles Garguila, O. Grieshaber e Stanley Gromzukski e, purtroppo, anche Fiorenzo Travaglini. Era il 5 ottobre del 1918. Su quella collina francese finivano i sogni del ragazzo di Roccascalegna.

A Fiorenzo andò, per la sua azione eroica, la “Purple Heart” (decorazione delle forze armate statunitensi assegnata in nome del Presidente degli Stati Uniti). Il suo nome venne riportato sull’Italian Honor Roll (Albo d’ Oro). É assai probabile che fu seppellito nel cimitero “Meuse-Argonne American Cemetery” nel comune francese Romagne-sous-Montfaucon nel Dipartimento de la Meuse Lorraine.

A cura di Geremia Mancini – Presidente onorario “Ambasciatori della fame”