TERAMO – Il Sindaco Maurizio Brucchi e l’assessore alla Cultura Marco Chiarini, manifestano il profondo dispiacere per la scomparsa del regista Tonino Valerii. Con lui viene meno un’altra figura di spicco e rilievo che ha saputo traghettare sensibilità ed indole tipiche della terra natia in un ambito peculiare come quello della cinematografia.
Il ricordo dell’assessore Chiarini:
“Il mio cordoglio oggi è doppio, non solo per il mio ruolo istituzionale come assessore alla Cultura, ma anche e soprattutto come regista, per il mestiere che ci univa. Tonino Valerii è stato non solo un protagonista del cinema italiano ma soprattutto, per me, un esempio per il suo magistero che ha unito con grandissima sapienza l’arte alla concretezza artigianale, propria anche di un altro grande protagonista come Gianni Di Venanzo. Non a caso aveva scritto un ‘Manuale dell’aiuto regista’, libro prezioso fortemente legato alla perfetta conoscenza del set e delle sue complesse dinamiche, che lo avevano visto accanto a grandi come Alessandro Blasetti, Camillo Mastroncinque e Sergio Leone. E proprio dal confronto con quest’ultimo era nata la sua passione per il genere western a cui lascia due capolavori come ‘Il mio nome è nessuno’ e ‘I giorni dell’ira’.
Ma Tonino ha anche dato molto al nostro territorio a cui si è dedicato prima contribuendo alla nascita del ‘Premio per la fotografia Di Venanzo’ e poi con ‘Roseto opera prima’, la bella rassegna dedicata ai registi esordienti di cui è stato ideatore e curatore per molti anni”.
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