Home » Eventi Abruzzo » Arte » La “Madonna incinta” tra storia e mistero: Città Sant’Angelo avvia il percorso per il restauro della preziosa copia

La “Madonna incinta” tra storia e mistero: Città Sant’Angelo avvia il percorso per il restauro della preziosa copia

La copia angolana della “Madonna incinta”, legata alla scuola di Raffaello, necessita di un restauro. Il Comune di Città Sant’Angelo avvia la ricerca fondi per valorizzarla e chiarirne la paternità

da Redazione Abruzzonews

dipinto Madonna incinta di Gesù

CITTA’ SANT’ANGELO – La storia della “Madonna incinta”, capolavoro originariamente commissionato da Giovanni Battista Branconio per la chiesa di San Silvestro all’Aquila, continua a intrecciarsi con quella di Città Sant’Angelo. Mentre l’originale, dopo secoli di peregrinazioni tra Napoli, Madrid e l’Escorial, è tornato a far parlare di sé, cresce l’attenzione anche sulla copia conservata nella chiesa di San Francesco, un’opera che raffigura la Vergine insieme a Santa Elisabetta, San Gioacchino e San Giuseppe.

Secondo alcune fonti, la tela angolana potrebbe essere stata realizzata da Andrea del Sarto, uno dei più fedeli discepoli di Raffaello, proprio negli anni in cui l’originale si trovava all’Aquila. Rimane però un enigma il percorso che l’ha condotta fino a Città Sant’Angelo, un mistero che alimenta fascino e curiosità tra studiosi e visitatori.

Oggi l’opera necessita di un restauro significativo, sia per interventi di pulitura sia per approfondire, attraverso analisi tecniche, la questione della sua attribuzione. L’amministrazione comunale è pronta ad attivarsi per reperire i fondi necessari e restituire alla tela il suo antico splendore.

«In questi giorni, mentre si parla del ritorno della Visitazione di Raffaello all’Aquila, vogliamo ricordare che una copia del dipinto è custodita qui a Città Sant’Angelo», sottolinea l’assessore alla Cultura Guerino De Bonis. «Le visite sono già numerose e cresceranno ancora. Il nostro obiettivo è arrivare al restauro e chiarire finalmente i dubbi sul suo autore».

Un patrimonio che torna al centro dell’attenzione, pronto a rivelare nuove pagine della sua storia.