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Incendi nel Chietino e nel Pescarese: CIA Chieti‑Pescara conta i danni

Incendi devastano Chieti e Pescara: fino a 500 ettari bruciati. CIA Chieti‑Pescara avvia la ricognizione dei danni agricoli

da Marina Denegri

Incendi Chietino

CHIETI – Sono ore difficili per vaste aree delle province di Chieti e Pescara, colpite da incendi che hanno devastato terreni agricoli, zone boschive e in alcuni casi sfiorato centri abitati, mettendo a rischio famiglie, aziende e infrastrutture rurali. La situazione più grave si registra nel Vastese: a Cupello, secondo le prime stime comunali, sarebbero circa 500 gli ettari bruciati, con danni pesanti a vigneti, oliveti e colture permanenti. Altri roghi hanno interessato diversi comuni del Chietino e del Pescarese, ma il quadro complessivo è ancora in fase di valutazione.

CIA Agricoltori Italiani Chieti‑Pescara esprime vicinanza alle comunità coinvolte e ringrazia Vigili del Fuoco, Protezione Civile, volontari, Forze dell’Ordine e amministratori locali per il lavoro incessante nelle operazioni di contenimento. «Dietro ogni ettaro bruciato non c’è solo un danno economico: ci sono anni di lavoro, investimenti e reddito delle famiglie. Vedere andare in fumo ciò che un agricoltore ha costruito in anni, a volte in generazioni, è qualcosa che non può lasciarci indifferenti», commenta Domenico Bomba, presidente CIA Chieti‑Pescara.

Per questo l’organizzazione ha attivato immediatamente la propria rete territoriale. Tutte le sedi CIA delle province di Chieti e Pescara sono operative per raccogliere le segnalazioni delle aziende agricole, effettuare una prima ricognizione dei danni e verificare gli strumenti di sostegno attivabili. Parallelamente sarà avviato un confronto con i Comuni interessati, la Regione Abruzzo e gli enti competenti, con l’obiettivo di arrivare a una quantificazione puntuale dei danni al patrimonio agricolo.

«Vogliamo dire agli agricoltori una cosa semplice: non saranno lasciati soli. I nostri tecnici sono a disposizione per raccogliere le segnalazioni e portare ogni caso sui tavoli istituzionali», prosegue Bomba. La valutazione, sottolinea CIA, dovrà considerare non solo le produzioni perse nell’immediato, ma anche i danni agli impianti, la perdita delle produzioni future, i costi di ripristino e gli eventuali danni a strutture e attrezzature aziendali.

CIA Chieti‑Pescara chiederà alla Regione Abruzzo e ai Comuni di avviare una ricognizione ufficiale e tempestiva, indispensabile per definire con precisione l’emergenza e individuare eventuali strumenti straordinari di intervento. In questa fase è fondamentale che gli agricoltori documentino i danni con foto e video e li segnalino rapidamente alla sede CIA di riferimento, indicando superfici, colture, impianti e strutture coinvolte.

«Prima di parlare di numeri definitivi dobbiamo raggiungere le aziende e capire cosa è successo, territorio per territorio. Poi porteremo quel quadro alle istituzioni. Oggi la priorità è essere accanto agli agricoltori e trasformare la solidarietà in assistenza concreta», conclude Bomba.

CIA Chieti‑Pescara continuerà a monitorare l’evoluzione della situazione nelle prossime ore, mantenendo il raccordo con amministrazioni locali ed enti competenti.