PESCARA – “A partire da oggi la Tribuna Vip dello Stadio Cornacchia porterà il nome dell’amico Rifredo Rocchi consentendoci di continuare anche a tramandare alle future generazioni di cronisti e tifosi quel simbolo di un giornalismo autentico, sincero, sempre cordiale, mai sopra le righe, capace di raccontare anche la sconfitta più pesante con una vena di costante ottimismo, consapevole che lo sport, così come la vita, è fatto di sconfitte e vittorie”.
I veri protagonisti dell’inaugurazione erano però altri: i famigliari di Rifredo. C’erano tutti alla cerimonia: il figlio Enrico, anche lui cronista sportivo, la figlia Tiziana, i nipoti e tutti gli altri parenti. Tutti erano lì a rendere omaggio ad un giornalista che ha portato in alto i colori abruzzesi, ma soprattutto ad un padre, ad un nonno, di cui non si può non essere orgogliosi.
Certamente a Rifredo Rocchi, scomparso il 28 luglio 2005, avrà fatto piacere vedere le espressioni di commozione che campeggiavano sui visi delle nipoti e degli amici, mentre guardavano orgogliosi la targa che campeggia davanti alla tribuna vip: quelle espressioni, dicevano più di mille parole. Parlavano di un uomo, che è stato anzitutto un maestro di vita e poi un maestro di giornalismo, parlavano di un padre, di un nonno, sempre presente e disponibile a dispensare consigli, insomma di Rifredo Rocchi. Il suo nome, targa o non targa, sarà ricordato certamente dalle generazioni future, perchè i maestri, come era lui, non si dimenticano: si seguono.
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