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Il sistema idraulico del Consorzio Bonifica Centro regge l’urto dell’ondata di piogge

Diga di Penne, idrovore di Popoli e cassa di espansione di Miglianico hanno superato la prova del maltempo. Il Consorzio Bonifica Centro: “Prevenzione decisiva”

da Redazione Abruzzonews

diga di penne 3 aprile 2026

PENNE – L’ondata di maltempo che per quattro giorni ha colpito l’Abruzzo non ha messo in crisi il sistema idraulico del Consorzio Bonifica Centro, che ha garantito continuità operativa su tutto il territorio. Dalla regolazione della diga di Penne agli impianti idrovori di Popoli, fino al monitoraggio dei corsi d’acqua, le infrastrutture consortili hanno risposto in modo efficace all’emergenza.

Particolarmente delicata la gestione della diga di Penne, dove l’ondata di piena dei torrenti Gallero e Tavo è stata controllata grazie a rilasci calibrati e sempre inferiori ai volumi in ingresso. L’apertura anticipata e graduale degli scarichi, programmata sulla base delle previsioni meteo, ha evitato il superamento del livello massimo di invaso e scongiurato il “rischio diga”, in costante raccordo con la Prefettura di Pescara.

A Popoli, le idrovore del canale circondariale hanno lavorato senza sosta, mentre gli allagamenti in contrada Pantano non risultano legati a malfunzionamenti, poiché la presa sul Sagittario è chiusa da dicembre. Situazione stabile anche a Salle, dove la sorgente gestita dal Consorzio non ha mostrato criticità.

Positivo anche il comportamento della cassa di espansione sul Dendalo, realizzata per il Genio Civile di Chieti: l’opera ha contribuito a contenere la piena del Foro, grazie al coordinamento con Protezione Civile e Comune di Miglianico. Intanto si lavora all’attivazione di nuove idrovore sul fiume Alento.

«La prevenzione è la chiave – ha dichiarato il presidente Enisio Tocco –. Manutenzione, monitoraggio e pianificazione hanno permesso di ridurre i rischi e affrontare le fasi più critiche. Un ringraziamento alla struttura tecnica e alle cinque squadre operative impegnate 24 ore su 24».

Durante l’emergenza, il Consorzio ha operato come presidio idraulico, garantendo reperibilità continua, rimozione degli ostacoli al deflusso e controllo costante di canali e fossi: un lavoro spesso invisibile, ma essenziale per la sicurezza del territorio.