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Giovanna Ferrante, il congedo di una preside che ha fatto grande il Marconi

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PESCARA – Il Liceo “Guglielmo Marconi” di Pescara saluta una delle figure più significative della sua storia recente. Giovanna Ferrante, dirigente scolastica dal 2021, conclude il suo percorso professionale lasciando un’eredità profonda, costruita con rigore, visione e un senso autentico della missione educativa. Non una semplice amministratrice, ma una guida capace di incarnare lo spirito della scuola, accompagnandola attraverso una delle stagioni più complesse e decisive della sua storia.

Il suo arrivo coincise con la fase più delicata: la demolizione del vecchio edificio e la necessità di garantire continuità didattica in sedi provvisorie, tra trasferimenti, disagi e una comunità scolastica da tenere unita. Ferrante affrontò quella sfida con equilibrio, capacità organizzativa e una visione chiara: traghettare il Marconi verso la sua nuova casa senza perdere qualità, identità e fiducia.

La dirigente fu parte attiva del percorso che portò alla realizzazione della nuova struttura, moderna e tecnologicamente avanzata, restituendo progressivamente agli studenti spazi adeguati e sicuri. Ma il suo contributo non si limita alle mura: sotto la sua guida il Marconi ha vissuto una crescita esponenziale, diventando il liceo più numeroso della città e rafforzando la propria offerta formativa. Già nel primo anno, nonostante la mancanza di una sede unica, arrivarono risultati straordinari agli esami di Stato, con 41 studenti diplomati con 100 o 100 e lode.

La sua storia professionale racconta una dirigente abituata alle sfide: prima del Marconi, Ferrante aveva guidato l’istituto alberghiero di Villa Santa Maria, realtà complessa e articolata. A Pescara portò quell’esperienza, insieme alla competenza maturata come docente di lingue. Dietro il ruolo, anche una dimensione personale fatta di sacrifici: per anni ha percorso quotidianamente la tratta Orsogna–Pescara, dedicando tempo ed energie alla scuola.

Il Marconi perde così una figura autorevole, capace di attraversare una fase storica difficile senza mai perdere di vista l’obiettivo principale: il bene degli studenti. A lei va il riconoscimento per aver consegnato un Marconi più forte, più grande e con una nuova casa. Alla scuola resta il compito di raccogliere questa eredità e proseguire il cammino.

Per Giovanna Ferrante inizia ora una stagione diversa: quella del tempo ritrovato, dopo anni scanditi da responsabilità, riunioni e decisioni. Un tempo meritato, da vivere con la stessa curiosità e lo stesso entusiasmo che hanno caratterizzato la sua lunga storia di scuola.

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Redazione Abruzzonews

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