PESCARA – A Pescara sta per prendere forma una trasformazione profonda del sistema dei servizi educativi per la prima infanzia. Dal 1° settembre 2026 apriranno infatti quattro nuovi nidi comunali, realizzati con i fondi del PNRR e affidati alla gestione degli Enti del Terzo Settore attraverso un percorso di co‑progettazione. Una novità che il sindaco Carlo Masci definisce “una vera e propria rivoluzione”, capace di migliorare la qualità dell’offerta, ampliare i servizi e generare un risparmio strutturale per il Comune stimato in circa un milione di euro l’anno.
Mentre nelle strutture si completano gli ultimi preparativi, Comune ed ETS hanno illustrato le innovazioni che accompagneranno l’avvio del nuovo anno educativo: apertura anche nel mese di luglio, servizi di pre‑nido e post‑nido, laboratori tematici (inglese, yoga, attività creative), percorsi formativi con specialisti, supporto psicologico e pediatrico, iniziative di inclusione, feste a tema e attività rivolte anche ai bambini che non frequentano i nidi. Un modello che punta a trasformare le strutture in presidi educativi capaci di coinvolgere famiglie e comunità.
Masci ha sottolineato come il nuovo assetto risponda alle esigenze del territorio: «Gli ETS ci consentono di offrire un servizio di elevata qualità ai 353 bambini già iscritti. Le preoccupazioni della minoranza si sono rivelate infondate: avevamo detto che saremmo arrivati al D‑Day in maniera perfetta e così sarà. Il personale rimane in servizio e, avendo chiuso tre nidi per lavori, era indispensabile disporre di queste nuove strutture per garantire spazi adeguati a tutti».
Il presidente della Commissione Pubblica Istruzione Loris Mazzioli ha evidenziato il valore sociale dell’investimento: «Se c’è un intervento che cambia una comunità è quello sui bambini. Permette alle mamme di non dover scegliere tra lavoro e famiglia».
La dirigente Roberta Pellegrino ha ripercorso l’iter amministrativo, respingendo le critiche sulla presunta “sciatteria”: «In quattro mesi abbiamo attuato tutto quanto previsto. Le regole erano chiare e il servizio ha lavorato in modo continuo e preciso. Grazie agli ETS proporremo attività innovative, soprattutto per le aperture extra».
Nel dettaglio, sono intervenuti i rappresentanti delle cooperative coinvolte: Leonardo (Cipì, La Mimosa, Via Rubicone), Parsifal – Orizzonte altri colori – Proges (Via della Fornace Bizzarri, Via Santina Campana) e I Colori (Via Lago Isoletta, Il Gabbiano). Tutti hanno ribadito l’obiettivo comune: costruire un modello di gestione che risponda alle esigenze del territorio e valorizzi i nidi come luoghi di crescita condivisa.
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