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Giorno della Memoria a Fossacesia: studenti e istituzioni ricordano

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FOSSACESIA – In occasione del Giorno della Memoria, il Comune di Fossacesia, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo “P.D.Pollidori” , ha promosso una significativa iniziativa commemorativa per ricordare lo sterminio di milioni di uomini, donne e bambini nei campi di concentramento nazisti, vittime di un’ideologia fondata sull’odio, sulla persecuzione e sulla negazione dei diritti fondamentali.

Una giornata dedicata al ricordo, alla riflessione e alla consapevolezza, affinché la memoria non venga mai cancellata e continui a vivere nelle coscienze delle nuove e future generazioni.

La celebrazione si è svolta nella Sala del Consiglio Comunale, alla presenza di cittadini, insegnanti, autorità civili e scolastiche. Protagonisti della giornata sono stati gli studenti delle scuole del territorio, che con grande sensibilità e partecipazione hanno dato voce alla memoria storica.

Le classi quinte della Scuola Primaria hanno curato la lettura di testi e riflessioni sul tema “Errori della storia da non dimenticare”, mentre gli alunni della scuola secondaria di primo grado hanno arricchito il programma con canti e performance strumentali, offrendo momenti di intensa partecipazione emotiva e civile.

Il momento più significativo della giornata si è svolto in una semplice cerimonia in via Gino Bartali, strada del Lungomare Sud che conduce al Porto Turistico. Qui il Sindaco Enrico Di Giuseppantonio, insieme alla Dirigente dell’Istituto Comprensivo Rosanna D’Aversa, al Vicepreside della scuola secondaria di primo grado Giuseppe Scarinci, al Presidente del Consiglio d’Istituto Carlo Luciani, e alla presenza del Comandante e del Vice Comandante della Polizia Locale Alfredo Ciccocioppo e Luigi Falco, ha deposto un vaso di fiori in memoria di Gino Bartali, cittadino onorario di Fossacesia.

Gino Bartali, grande campione del ciclismo e per tantissimi anni affezionato turista della Marina di Fossacesia nel periodo estivo, è ricordato non solo per i suoi successi sportivi, ma soprattutto per il suo straordinario impegno civile durante la Seconda Guerra Mondiale. Durante l’occupazione nazifascista, Bartali collaborò con una rete clandestina di civili e religiosi, trasportando documenti falsi nascosti nella canna della bicicletta e contribuendo così a salvare numerosi ebrei dalla deportazione. Ospitò inoltre una famiglia ebrea nella propria abitazione, mettendo a rischio la propria vita. Per queste azioni, compiute in silenzio e senza mai cercare riconoscimenti, nel 2013 è stato insignito del titolo di “Giusto tra le Nazioni”. Gino è ricordato per la sua discrezione, celebre la frase: ” Il bene si fa e non si dice”.

Nel palazzo Municipale, gli studenti hanno presentato anche il progetto “Il Giardino dei Giusti”: sassi raccolti sulla spiaggia di Fossacesia, ciascuno recante il nome di uomini e donne che, come Bartali, si sono opposti al genocidio nazifascista aiutando i perseguitati, testimoniando con coraggio i valori della libertà, della pace e della dignità umana.

Nel suo intervento conclusivo, rivolgendosi direttamente ai ragazzi presenti nella Sala del Consiglio Comunale, il Sindaco Enrico Di Giuseppantonio ha sottolineato con emozione il valore della memoria:
“La memoria non deve essere cancellata, deve vivere oggi e nelle generazioni che verranno. Vi ho ascoltato con grande attenzione e mi sono anche commosso per le vostre testimonianze, per i vostri canti e per il messaggio che avete saputo trasmettere. Voi avete la forza di costruire davvero un mondo diverso e più giusto, soprattutto se pensiamo a ciò che accade ogni giorno guardando i giornali o la televisione. Oggi- ha aggiunto il Sindaco Di Giuseppantonio-avete ricordato Gino Bartali e, insieme a lui, tutti coloro che hanno combattuto per la libertà, per la pace e per un mondo migliore. Il passato continui a insegnare responsabilità e rispetto nel presente. La nostra Costituzione è il fondamento di questi valori: amiamola, difendiamola, custodiamola. L’articolo 3 ci ricorda che siamo tutti uguali senza distinzioni e discriminazioni: è da qui che deve partire il futuro”.

Pubblicato da
Marina Denegri
Tags: Fossacesia

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