
L’AQUILA – La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di L’Aquila ha eseguito un provvedimento di confisca emesso dalla Procura Generale presso la Corte d’Appello dell’Aquila nei confronti di un uomo originario della provincia di Teramo, già condannato per indebita percezione di erogazioni pubbliche.
Il provvedimento arriva a seguito della sentenza definitiva del gennaio 2025, che ha portato la Procura Generale a delegare alle Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria un’approfondita ricostruzione della situazione reddituale e patrimoniale del condannato, comprendente beni mobili e immobili.
Le indagini economico-finanziarie hanno permesso di individuare numerosi terreni e fabbricati riconducibili al soggetto. Sulla base degli accertamenti, l’Autorità Giudiziaria ha disposto la confisca per equivalente di un immobile situato nel Comune di Nereto (TE), dal valore di mercato superiore a 160.000 euro, ora sottoposto alla misura ablativa.
L’operazione conferma l’impegno costante della Guardia di Finanza e della Procura Generale nel contrasto ai patrimoni illeciti e nel recupero dei beni ottenuti in modo fraudolento. L’attività rientra nel quadro del memorandum operativo siglato nel giugno 2025 tra la Procura Generale e il Comando Regionale Abruzzo, finalizzato a potenziare il supporto investigativo attraverso mirati accertamenti economico-finanziari per l’esecuzione dei provvedimenti di confisca.